La mia amica Fauzia viveva per i suoi bambini, uno di loro salvo grazie a mio figlio

in Cronaca

Una persona ridente e solare, molto di più quanto le foto possano lasciar trasparire. Fauzia, la donna rimasta vittima del crollo avvenuto ad un cornicione di un immobile privato di Albizzate, viveva per i suoi figli. Non li lasciava mai soli e se li portava dietro ovunque, proprio come aveva fatto anche mercoledì pomeriggio quando è andata al supermercato di via Marconi per fare la spesa.Ce lo racconta una delle sue amiche più care, Hilam, una donna che oltre al dolore di aver perso un’amica si è trovata a dover affrontare anche in casa le conseguenze di questa tragedia.

Suo figlio Walid, giovanissimo, è stato testimone diretto di quanto accaduto. Ed è sicuramente grazie alla sua presenza che il figlio più grande di Fauzia è riuscito a sopravvivere.

«Mio figlio mi ha chiamata in lacrime. Li ha incrociati in quella via e quando li ha salutati il piccolo gli si è avvicinato, alle sue spalle è avvenuta la tragedia, proprio di fronte agli occhi di mio figlio che sotto choc è corso fra le macerie a tentare l’impossibile».

Hilam è originaria della zona di Casablanca, proprio come Fauzia e suo marito Noureddine. «La comunità marocchina di Albizzate è abbastanza piccola, qui ci conosciamo tutti ma con loro c’era un rapporto molto stretto e Fauzia era veramente una brava persona».

Per la donna scomparsa e i suoi bimbi anche a Casablanca è stato organizzato un momento di ritrovo e preghiera, qui ad Albizzate, invece, i parenti e amici si sono ritrovati presso la casa dove vivevano e dove vive il papà con il figlio più grande.

varesenews