Anm, il presidente Poniz: ‘In magistratura una gigantesca questione morale’

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Oggi il Comitato direttivo centrale del sindacato delle toghe. E’ il giorno di Palamara

Dentro la magistratura “c’è una gigantesca questione morale”. Lo ha detto il presidente dell’Associazione nazionale magistrati Luca Poniz parlando al Comitato direttivo centrale del sindacato delle toghe. 

“Nelle bozze che sono circolate della riforma del Csm sono state recepite molte delle nostre proposte”, ma “dobbiamo stare attenti che questa non sia l’occasione per un attacco all’indipendenza della magistratura”. Lo ha detto il segretario dell’Anm Giuliano Caputo, parlando al Comitato direttivo centrale del sindacato delle toghe. Un concetto su cui ha insistito anche il presidente Luca Poniz: “Speriamo di non dover ricordare il principio di autonomia che il Csm è chiamato a tutelare e che ha legame con la democrazia”. ansa

 Oggi è il giorno di Luca Palamara all’Associazione nazionale magistrati : sull’ex presidente del sindacato delle toghe, indagato per corruzione a Perugia per presunti regali e favori ricevuti dell’imprenditore Fabrizio Centofanti (l’ipotesi iniziale era che avrebbe ricevuto 40 mila euro per pilotare una nomina alla procura di Gela, ma è caduta) dovrà pronunciarsi ilComitato direttivo centrale dell’Anm. Palamara rischia l’espulsione dal sindacato delle toghe:secondo il collegio dei probiviri avrebbe violato il codice etico dei magistrati. La contestazione é legata alla famosa riunione all’hotel Champagne tra Palamara, cinque consiglieri del Csm (che si sono poi dimessi) e i deputati del Pd Cosimo Ferri e Luca Lotti sulla nomina del procuratore di Roma, intercettata nell’ambito dell’inchiesta di Perugia. Una riunione in cui si parlo’ – secondo l’accusa – di una strategia per danneggiare uno dei candidati ed enfatizzare invece il profilo professionale di un altro dei concorrenti. Sarebbe la prima volta di una sanzione così severa per un ex numero uno dell’associazione. Palamara ha chiesto di essere sentito dal Cdc per poter chiarire, ma non è detto che la sua istanza venga accolta. Lo statuto dell’ Anm prevede l’audizione davanti al collegio dei probiviri, che però Palamara non ha fatto perché allora non era ancora stata conclusa l’inchiesta di Perugia.