Cina, rimosse le croci da 250 chiese protestanti

in Esteri

La notizia sul sito d’informazione sulla libertà religiosa e i diritti umani Bitter Winter

«Rimosse le croci da duecentocinquanta chiese nella provincia di Anhui, in Cina. Tra gennaio e aprile».

A riportare la notizia è il sito d’informazione sulla libertà religiosa e i diritti umani in Cina, Bitter Winter. Questa repressione del Partito Comunista contro le chiese cristiane va avanti da anni.

«Tutti i simboli cristiani devono essere rimossi come parte della campagna di repressione del governo», ha dichiarato un impiegato provinciale della città di Ma’anshan. Le chiese interessate sono affiliate al movimento patriottico delle Tre Autonomie, un’organizzazione governativa protestante della Repubblica Popolare Cinese. Una di queste è la Chiesa di Gulu, che ha più di un secolo. La croce è stata rimossa il 2 aprile, il giorno precedente, più di cento membri della congregazione avevano impedito alle autorità di agire.

Nella città di Lu-an, dove 183 chiese hanno perso la loro croce, un leader cristiano è stato minacciato di prigionia e di chiusura della sua chiesa, se la croce non fosse stata rimossa.

«Il fatto che tutte le croci della chiesa della contea siano state rimosse ci rende molto tristi perché la croce è il simbolo principale della nostra fede», ha dichiarato un anziano di una congregazione della contea di Hanshan, «ma non osiamo disobbedire agli ordini del governo centrale: i pesci piccoli non mangiano i pesci grandi». vocecontrocorrente.it

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