Ok della Camera, il decreto scuola è legge: salvi gli esami di maturità

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Ok definitivo della Camera al decreto sulla scuola, che disciplina gli esami di Stato conclusivi del I e del II ciclo di istruzione, la valutazione finale degli alunni, la conclusione dell’anno scolastico 2019/2020 e l’avvio del 2020/2021, nonché le procedure concorsuali straordinarie per la scuola secondaria di I e II grado. Il decreto è stato convertito in legge il giorno prima della scadenza, al termine di un iter tormentato. I sì sono stati 245 (con molte assenze nelle fila della maggioranza), i no 122. Giovedì pomeriggio, dopo il voto di fiducia incassato dal governo, è iniziato l’ostruzionismo della Lega sugli ordini del giorno, i documenti di indirizzo sull’applicazione del decreto. L’obiettivo era impedire l’approvazione del decreto entro domenica, la sua decadenza, con conseguente richiesta di dimissioni del ministro Azzolina. Un tentativo di spallata al governo. Ma l’eventuale decadenza del decreto avrebbe anche fatto saltare gli esami di maturità.

Di qui la decisione della maggioranza giovedì a mezzanotte di ricorrere alla seduta fiume, vale a dire senza interruzioni, tranne quelle ogni tre ore per sanificare l’Aula. I lavori sono dunque proseguiti tutta la notte e tutta la giornata di venerdì e sono proseguiti, ininterrottamente, fino a sabato mattina con il voto finale. L’ostruzionismo ha potato a momenti di grande tensione in Aula a Momnteciorio, con la sospensione della seduta quando i leghisti hanno innalzato un stiscione con sopra scitto “Azzolina bocciata”. Una scelta, quella dell’ostruzionismo, criticata dalla maggioranza, con Vito Crimi che ha definito “irresponsabili” e “incoscienti” le opposizioni che con l’ostruzionismo farebbero saltare gli esami.

Esami di Stato e valutazione finale degli alunni 
Questi i punti principali del provvedimento. Il decreto contiene la cornice normativa per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi del I e II ciclo e per la valutazione finale degli studenti. In seguito dell’emergenza coronavirus sono state infatti previste misure specifiche e semplificate per questo anno scolastico. In particolare, l’Esame di Stato del I ciclo coincide con la valutazione finale da parte del Consiglio di classe, che terrà conto anche di un elaborato consegnato e discusso online dagli studenti. Mentre per la maturità è prevista la sola prova orale in presenza. 

Alla scuola primaria tornano i giudizi 
Tornano i giudizi descrittivi, alla scuola primaria, al posto dei voti in decimi. La novità sarà reintrodotta dal prossimo anno scolastico. Una successiva ordinanza del Ministero dell’Istruzione darà alle scuole tutte le indicazioni operative. 

I candidati privatisti che dovranno sostenere l’Esame del II ciclo nella sessione straordinaria di settembre, in attesa di conseguire il diploma, potranno partecipare con riserva alle prove di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato e ad altre prove previste dalle Università, o alla formazione superiore post diploma. Potranno partecipare con riserva anche a procedure concorsuali pubbliche, selezioni e procedure di abilitazione per le quali sia richiesto il diploma di II grado. Prevista anche la possibilità di ripetere l’anno (su richiesta della famiglia) per gli studenti con disabilità rimasti indietro.

Edilizia scolastica, poteri speciali ai sindaci 
Velocizzata l’esecuzione degli interventi di edilizia scolastica: fino al 31 dicembre 2020 i sindaci e i presidenti delle Province e delle Città metropolitane potranno operare con poteri commissariali. Sole24ore

Precari, come cambia il concorso straordinario 
Il provvedimento rinvia all’autunno il concorso straordinario per 32mila cattedre riservate ai precari con 3 anni di servizio negli ultimi 12 (che si svolgerà con uno scritto a risposta aperta e non più a crocette). Ai vincitori di concorso immessi in ruolo nel 2021/2022 che rientrano nella quota di posti destinati all’anno scolastico 2020/2021 sarà riconosciuta la decorrenza giuridica del contratto, anche ai fini dell’anzianità, dal 1° settembre 2020. 

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