Venturi: “Il lockdown in tutta Italia è stato un errore”

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L’ex commissario all’emergenza Covid dell’Emilia-Romagna: “Non si può chiudere un intero Paese quando non ce n’è bisogno”, più efficaci chiusure “mirate in alcuni focolai aggressivi”

Per due mesi ha aggiornato quotidianamente i cittadini dell’Emilia-Romagna sull’evoluzione del coronavirus, pregando tutti, talvolta con toni bruschi e netti, di rimanere in casa, viste le cifre che arrivavano da Piacenza, Parma, ma anche Rimini, e Medicina. A tre settimane dal suo addio all’incarico l’ex commissario ad acta Sergio Venturi riflette più ad ampio raggio sulle misure adottate in Italia per contenere i contagi. In una diretta Facebook organizzata dai Giovani democratici ha detto: “Se dovessi rifare un lockdown domani, non lo rifarei come l’abbiamo fatto. Non si può chiudere un intero paese quando non ce n’è alcun bisogno”.

Per Venturi, sono più’ efficaci lockdown “mirati in alcuni focolai particolarmente aggressivi”, così come fatto dalla Regione a Piacenza, a Rimini, e a Medicina, chiusa completamente per evitare che il contagio potesse arrivare con quella forza anche a Bologna. Insomma, “conviene intervenire nel piccolo, questa è la lezione che abbiamo imparato quest’inverno”. Però, “non ha senso la zona rossa dell’Italia. In alcune regioni- ricorda- abbiamo avuto solo qualche centinaio di casi, poteva avere senso impedire gli spostamenti da regioni molto ‘impestate’ alle altre, ma disturbare il regolare interscambio tra le regioni del sud mi è sembrato un po’ eccessivo”. Nonostante le differenze politiche, “mi è stata simpatica la presidente della Regione Calabria quando ha detto perche’ non poteva aprire i ristoranti all’aperto. Questa è una lezione da prendere”.

Ma Venturi, che ha dovuto gestire l’emergenza in una delle regioni più colpite dal Covid, sa bene la difficoltà di quelle ore, di quei giorni, pertanto “ho molto rispetto decisioni prese in quelle settimane, da chiunque. Lo ha fatto non immaginando di prendere decisioni sbagliate. Ma sarebbe tragico se non imparassimo da ciò che è accaduto”. Comunque, sottolinea in un altro passaggio della diretta, “non ci potremo più permettere una chiusura cosi’ prolungata”. Ora, auspica Venturi, “sarebbe bello se in autunno ci presentassimo ‘puliti’, se i mesi estivi ci servissero ad arrivare a zero contagi. Vorrei che ci arrivasse anche la Lombardia, in modo da farci trovare preparati ad una eventuale ricomparsa del virus”. bolognarepubblica

Infine, Venturi torna sul disastro delle case protette, dove si sono verificati tanti contagi e tanti decessi: il sistema e’ a suo avviso da ricostruire. Gli anziani, fa notare, “si sono ammalati nelle case protette dove c’erano medici e infermieri piu’ che nelle loro case con le badanti”. Perciò “dobbiamo ripensare l’assistenza ad anziani con strutture piu’ piccole e tutte le politiche che sono dentro la sanita'”.

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