Il Marocco esporta mascherine riutilizzabili in Europa

in Opinione

Di Ahmed Ouagandar

Il paese nord africano ha autorizzato una quindicina di aziende tessili ad esportare il 50% della loro produzione di mascherine dopo le esigenze nazionali.Le mascherine prodotte in Marocco hanno iniziato ad arrivare in diversi paesi specialmente in Italia, Francia, Germania e Spagna e sono mascherine lavabili e riutilizzabili.Il ministro dell’industria marocchina ha dichiarato, all’agenzia di stampa spagnola EFE, che le esportazioni delle mascherine sono gradualmente aumentate dall’inizio del mese di Maggio. Il Marocco ha decine di fabbriche tessili che producono quasi 11 milioni di mascherine. Quest’ultime sono state autorizzate dallo stato ad esportare la metà del loro prodotto.Secondo il ministro del commercio, autorizzare le aziende tessili a produrre mascherine ha contribuito ad alleggerire gli effetti della crisi Covid-19 dell’economia locale.Il settore tessile del paese ha subito un calo di esportazione di quasi il 90% dall’inizio del Coronavirus.In Marocco, come, quasi, in tutti i paesi del mondo, indossare le mascherine nei posti pubblici è obbligatorio dal 7 Aprile scorso. Per i trasgressori la pena detentiva va da uno a tre mesi.Non solo le aziende tessili, ma anche i detenuti, con esperienza nel settore tessile, stanno contribuendo alla produzione delle mascherine.La Delegazione generale del Dipartimento Penitenziario e di reinserimento (DGAPR) ha annunciato, martedì scorso, l’avvio di un progetto nazionale in cui i detenuti contribuiranno alla produzione di dispositivi di protezione.Malgrado le polemiche e l’ironia scatenati, giorni fa, da alcune persone nella regione del Piemonte, una sola cosa è certa: le mascherine “made in Morocco” sono certificate e conforme al Decreto Legge 18 “Cura Italia” e hanno un solo obiettivo, nobile ed universale, quello di proteggere la nostra vita.