Regno Unito: nuove leggi sul terrorismo rafforzano misure controllo sospettati

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I sospettati di terrorismo nel Regno Unito, anche se non giudicati colpevoli di nessuna offesa, saranno soggetti a misure di controllo individuale ad ampio raggio e potenzialmente senza un termine temporale. Questo il contenuto della nuova legge proposta dal governo britannico in materia di terrorismo, secondo quanto riferisce la stampa locale. L’esecutivo intende indebolire l’onere della prova per le misure per la prevenzione del terrorismo e l’investigazione (Tpims) che vengono usate contro i sospettati di attività terroristica e rimuovere il limite dei due anni di utilizzo di queste misure. Le misure Tpims sono considerate problematiche e richiedono l’utilizzo di molte risorse, essendo basate principalmente su intelligence segreta. Vengono utilizzate per controllare il rischio rappresentato da sospettati per terrorismo in libertà quando il procedimento penale “non è un’opzione”.

Gli attivisti per le libertà civili ritengono che i cambiamenti nelle leggi sul terrorismo rappresentino “una minaccia per i pilastri fondamentali del nostro sistema giudiziario”. Il ministero dell’Interno ha reso noto che le proposte di emendamento delle leggi “supportano l’utilizzo” delle misure Tpims, il cui utilizzo verrebbe prolungato solo quando sarà “necessario e appropriato”. Il ministero dell’Interno si è rifiutato di dare un parere riguardo alla possibilità che le nuove proposte di legge causino un aumento nell’utilizzo delle Tpims. Le modifiche delle misure Tpims fanno parte del disegno di legge contro il terrorismo che include una nuova “condanna grave” con pena detentiva minima di 14 anni e fino ai 25 anni di pena per i reati più pericolosi, definiti in modo vago come ad esempio “caratterizzati da morti multiple”. Il disegno di legge elimina i termini prescritti per la revisione indipendente da parte di Prevent, il programma antiradicalizzazione del governo. Questa mossa non verrà accolta positivamente dagli attivisti per i diritti umani.

Ci sono inoltre crescenti preoccupazioni riguardanti l’impatto della detenzione prolungata per gli estremisti, dopo diverse scoperte riguardanti reti di radicalizzazione e terrorismo sviluppatesi all’interno delle prigioni. Inoltre in base alle nuove leggi i i giudici potranno aumentare le pene detentive per qualsiasi crimine serio trovando una “connessione con il terrorismo”. Al momento solo offese specifiche quali omicidio, dirottamento aereo e utilizzo di esplosivi possono essere connessi con il terrorismo. In base ai piani considerati dal governo, i giudici potranno considerare la possibilità di una “connessione con il terrorismo” per qualsiasi crimine punibile con più di due anni in prigione. agenzianova

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