Respirazione bocca a bocca vietata? Bassetti: «Il mondo ci ride dietro»

in Salute

Tra le misure dell’Inail per la riapertura delle spiagge ha fatto scalpore quella in cui si raccomanda ai bagnini di evitare la respirazione bocca a bocca.

Due medici in particolare hanno dato il loro parere sulla questione: l’infettivologo Matteo Bassetti e il virologo Guido Silvestri.

Il testo incriminato del comunicato Inail per la riapertura degli stabilimenti balneari recita testualmente:

In attesa di nuove evidenze scientifiche, si raccomanda di valutare il respiro soltanto guardando il torace della vittima alla ricerca di attività respiratoria normale, ma senza avvicinare il proprio volto a quello della vittima e di eseguire le sole compressioni (senza ventilazioni) con le modalità riportate nelle linee guida. Se disponibile un DAE utilizzarlo seguendo la procedura standard di defibrillazione meccanica”.

No a respirazione bocca a bocca: il parere degli esperti

Il dottor Bassetti, ospite alla trasmissione di La7 L’aria che tira, ha commentato con disappunto la notizia del comunicato Inail.

«Qui siamo alla follia pura. Siamo di fronte a un’infezione che, coi numeri che abbiamo già oggi, ha una letalità intorno all’1/2% perché i dati ci dicono che alla fine avremo tra i tre e i quattro milioni di infettati se non di più».

«Non si fa una respirazione bocca a bocca per un’infezione che potrebbe, nella lontana ipotesi, contagiare una persona e lasciamo morire uno che ha un’insufficienza respiratoria o cardiaca. Cerchiamo di essere seri, il mondo ci ride dietro», ha concluso.

Anche il virologo Silvestri ha commentato la notizia dal suo profilo Facebook: «Spero non sia vero, perché se lo fosse vuol dire che qualcuno ha davvero perso il senso delle proporzioni».

Le polemiche non si sono sprecate, specialmente sotto il post di Silvestri. Molti hanno sostenuto che la respirazione bocca a bocca è superata da anni, sostituita da altri strumenti per la ventilazione che dovrebbero essere presenti nella dotazione del kit di emergenza.

Presto è arrivata la risposta di alcuni soccorritori e anche dagli stessi bagnini che hanno riportato la discussione alla realtà dei fatti.

La verità è che i kit di emergenza sono spesso incompleti, c’è la necessità di soccorsi tempestivi e l’impossibilità nel distinguere un arresto respiratorio da uno cardiaco.

Come ha specificato il dottor Silvestri, il punto è un altro: «La respirazione bocca a bocca, se può essere evitata, va evitata sempre, indipendentemente dal COVID-19. Se non può essere evitata, andrebbe fatta comunque, COVID o non COVID. Questa è una regola inutile e/o assurda. Come assurdo è cercare di difenderla, francamente».

IRC e le regole per soggetti con sospetta o accertata infezione Covid

Un altro interessante aspetto è che nelle raccomandazioni IRC le regole indicate sono valide per adulti «con sospetta o accertata infezione COVID-19».

Un bagnino, trovandosi di fronte a una persona che crolla in spiaggia, non può avere la possibilità di avere informazioni sul suo stato di salute. Dovrà trattare tutti i bagnanti come sospetti Covid. Oltretutto non dimentichiamo i pericolosi asintomatici.

Alcuni commentatori, come ormai è di moda, hanno urlato alla bufala, linkando articoli di Bufale.net e Butac.it. Il virologo Silvestri ha replicato: «Triste che ci sia cascato anche Butac. Mi spiace, ma stavolta sono loro a scrivere delle sciocchezze». oltretv.it

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