Renzi in Senato: “Voteremo contro mozioni di sfiducia a Bonafede”

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“Bisogna rifiutare la cultura del sospetto” e cita Giovanni Falcone Matteo Renzi, nel suo intervento al Senato che si prepara a votare non una, ma due mozioni di sfiducia al ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. L’intervento dell’ex presidente del Consiglio viene dopo quello del Guardasigilli. Renzi specifica “lei è tutto tranne che una persona avvicinabile dalla mafia” e gli fa notare quanto “fa male il massacro mediatico”.

Poi chiarisce la posizione di Italia Viva: “Voteremo contro la mozione di sfiducia” per rispetto a Giuseppe Conte, per poi sottolineare che se “il ministro ci avesse ascoltato sul Dap” non si sarebbe giunti a questo punto. Insomma a convincere Renzi quanto detto dal presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte: se vi fosse stato un voto contrario all’operato del ministro da parte della maggioranza egli ne avrebbe tratto le conseguenze.

Renzi si rivolge inoltre al presidente del Consiglio che segue in dibattito in aula: “quando noi portiamo delle idee, non stiamo cercando visibilità”.

“In un Paese che ha 31 mila morti, che ha l’11% di deficit stimato su quest’anno, che vede il debito pubblico andare verso il 160%, che ha la disoccupazione alla fine dell’anno prevista del 15%, chi di noi si ritiene un patriota istituzionale, rispetta quello che dice il presidente del consiglio se fa parte della maggioranza, e da questo punto di vista lo dico condividendo la maggior parte delle riflessioni della senatrice Bonino”.

Renzi apprezza la posizione di Conte sull’Irap, e sulle riaperture. Ma sottoline che molto è da fare. asknews

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