Le bugie di un Erdogan benefattore dell’Italia

in Editoriale

di SOUAD SBAI

Da certi osservatori di sicurezza internazionale, la vista deve essere tutt’altro che buona. Davvero, in Libia, Erdogan sta operando “in favore dell’Italia”, “la Turchia sta facendo il lavoro militare che l’Italia non può fare”, e una vittoria sul generale Haftar del governo di Al Sarraj insediato a Tripoli sarebbe “un successo letteralmente regalato dalla Turchia all’Italia”? Non è fanta-geopolitica, ma una narrativa volta a convincere i malcapitati lettori (di uno storico quotidiano della Capitale) che i più recenti sviluppi della crisi libica vadano a soddisfare pienamente gli interessi nazionali italiani e per grazia ricevuta da Erdogan.I toni estremamente assertivi, usati da Alessandro Orsini, su Il Messaggero, servono a rendere convincenti contenuti altrimenti rozzi e senza alcuna credibilità, mentre la retorica presuntuosa e arrogante a porre sempre i malcapitati lettori in una posizione d’inferiorità, come a dire: Io sono il massimo Esperto e “la politica internazionale è complessa”, quindi se non credete al mio “pensiero limpido sulla situazione in corso… il danno sarà pagato dalle generazioni future”! Eh già, perché, inconsapevoli e stolti, “gli italiani confondono gli amici con i nemici”, ritenendo che sia tutto fuorché nell’interesse nazionale del proprio Paese essere “amici” di un presidente-dittatore liberticida come Erdogan. Per leggere l’articolo integrale clicca qui

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