Turismo, viaggi e coronavirus: ecco quali Paesi hanno aperto le frontiere e quali ancora no

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Dal 3 giugno l’Italia riapre le frontiere. Accesso libero a tutti i cittadini dell’area Schengen, inclusi svizzeri e monegaschi, senza distinzioni, abolendo la quarantena preventiva e le autocertificazioni.

E’ questa la novità della Fase 2 pensata dal Governo per dar modo al turismo nostrano di ripartire, dando via libera ai turisti di spostarsi in tutta la nazione, senza abbassare completamente la guardia. Tutto, infatti, avverrà sotto l’occhio dell’Ecdc, l’Agenzia Ue per le malattie, a cui toccherà mappare tutto il territorio europeo per eventualmente bloccare il flusso di viaggiatori tra aree con una alta densità di contagio.

Per gli altri paesi, europei e non, al momento la maggior parte continuerà a far controlli e a imporre 14 giorni di quarantena preventiva, un invito a autoisolarsi all’arrivo per arginare la diffusione dell’infezione dall’estero. Ecco una carrellata dei controlli al momento previsti, nazione per nazione.

AUSTRALIA
Tutti gli arrivi sono soggetti a quarantena obbligatoria di 14 giorni. Solo i cittadini australiani, i residenti e i parenti stretti possono viaggiare in Australia: per chi non ha una propria abitazione, ci sono gli hotel di quarantena, in cui soggiornare durante questo periodo, con tutte le precauzioni del caso.

AUSTRIA – GERMANIA – SVIZZERA
I valichi di frontiera tra Svizzera, Austria e Germania sono di nuovo aperti, ma i controlli sono comunque ancora in vigore. L’ingresso nella Confederazione non è infatti permesso per motivi puramente turistici o per lo shopping. Tra l’Italia e l’Austria sono stati riaperti una serie di valichi di frontiera, anche se l’Italia può continuare a rifiutare l’ingresso alle persone che non soddisfano i requisiti. L’aeroporto di Vienna, dà la possibilità di fare il tampone per ottenere il lasciapassare di ingresso e uscita dal Paese.

CANADA

Il Quarantine Act prevede che tutti gli arrivi debbano dichiarare di avere un posto adatto dove rimanere isolati per almeno 14 giorni.

CINA
I viaggiatori internazionali sono sottoposti ai test nella maggior parte degli aeroporti e hanno l’obbligo di rimanere in hotel o a casa per 14 giorni: tempo durante il quale verranno monitorati via app.

CIPRO
L’isola di Cipro sarà parzialmente riaperta ai turisti da luglio, ma solo per chi proviene da Paesi che sono riusciti a tenere bassi i tassi di infezione, come Danimarca, Norvegia, Islanda, Grecia e Israele.

COREA DEL SUD
Qui la quarantena ha un costo: 75 euro al giorno, per almeno 14 giorni, con app di tracciamento in tempo reale.

CROAZIA
In Croazia le frontiere sono aperte e non sono previste forme di isolamento e quarantena.

FRANCIA
Il confine con l’Italia è aperto ma non si può attraversare solo per motivi turistici. Non è prevista la quarantena ma le frontiere esterne all’area Schengen rimangono chiuse, tranne che per coloro che rientrano in patria.

GRAN BRETAGNA – IRLANDA
I viaggiatori che arrivano in Gran Bretagna devono osservare un periodo di isolamento di 14 giorni, tranne gli inglesi e gli irlandesi, che invece la potranno seguire una volta arrivati nella loro nazione. I turisti sono tenuti a compilare un modulo e fornire indicazioni precise per indicare dove potranno essere contattati.

GRECIA
I confini sono chiusi. Almeno sino al 31 maggio è sospesa l’operatività di tutte le strutture alberghiere, fatta eccezione per un albergo in ogni capoluogo regionale e per tre alberghi ad Atene e Salonicco. Il Ministro al Turismo ha dichiarato che il Paese si preparerà ad accogliere i turisti stranieri, solo provenienti da determinati paesi, a partire da luglio, per poi ipotizzare una riapertura graduale anche per tutti gli altri. Per i casi sospetti di coronavirus sarà comunque previsto l’isolamento e il trasferimento in una struttura ospedaliera designata dal Ministero della Salute

HONG KONG
Tutti gli arrivi, compresi i cittadini di Hong Kong, sono soggetti alla quarantena e ai test: chi viene autorizzato ad entrare e a recarsi nella propria residenza per la quarantena deve indossare un braccialetto elettronico che tiene traccia dei movimenti. Per i furbetti ci sono multe salate e il rischio concreto di finire in prigione.

GIAPPONE
Gli arrivi dalla maggior parte dei paesi, tra cui Cina, Stati Uniti, Canada e tutte le nazioni europee, saranno testati per il Covid-19 direttamente in aeroporto ma dovranno comunque sottostare alla quarantena: per raggiungere il proprio luogo di isolamento, si possono usare solo mezzi privati.

MALESIA – SINGAPORE – TAIWAN
All’arrivo, bisogna autoisolarsi a casa propria o in hotel. Per chi non rispetta la quarantena c’è la prigione e una multa, a partire da 200 euro per la Malesia, di 6500 euro per Singapore e fino a 30 mila euro per Taiwan.

SPAGNA
Fino al 24 maggio, almeno per il momento, ai passeggeri in arrivo viene ordinato di sottoporsi a una quarantena obbligatoria di 14 giorni. I turisti dovranno rimanere all’interno della propria residenza ma potranno uscire per far la spesa e per altre «situazioni di necessità». la stampa

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