Coronavirus, Usa: oltre 60mila morti. In Germania cassa integrazione record. Corea del Sud: per la prima volta zero contagi

in Esteri

Continuano ad aumentare le vittime del coronavirus negli Stati Uniti, dove i morti sono oltre oltre 60mila. Più di quelli di vent’anni di guerra in Vietnam. Una cifra che per il presidente Donald Trump è un grande successo, visto che le proiezioni della Casa Bianca temevano di arrivare a 200mila decessi. Deborah Birx, coordinatrice della task force sul coronavirus, il 29 marzo aveva aveva affermato che i modelli di epidemiologia avevano inizialmente previsto uno scenario peggiore da 1,5 a 2,2 milioni di vittime negli Stati Uniti senza sforzi di mitigazione come l’allontanamento sociale, il lavaggio delle mani e il rimanere a casa il più possibile.

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La Germania arriva a 159mila contagiati e 6.288 morti e pensa di estendere almeno fino al 10 maggio le misure di distanziamento fisico e sociale mentre le imprese tedesche hanno chiesto la cassa integrazione per 10,1 milioni di persone fino al 26 aprile. Un valore record di cui riferisce l’Agenzia federale del Lavoro. La Russia registra il record di 7.099 nuovi casi nelle ultimi 24 ore per un totale di 106.498 casi e diventa così l’ottavo Paese col più alto numero di casi ufficiali al mondo, dopo la Turchia. 1073 i morti. La Corea del Sud, invece, ha segnato zero contagi domestici di Covid-19 nella giornata di mercoledì per la prima volta dal 15 febbraio, confermando solo 4 casi importati.

Spagna – Ha registrato 268 morti nelle ultime 24 ore, rispetto ai 325 decessi del bollettino diffuso ieri. Nel Paese, riporta El Pais, sono ormai 24.543 i decessi dall’inizio dell’emergenza e 213.435 i casi confermati di coronavirus da test Pcr. La buona notizia è che 112.050 persone sono guarite dopo aver contratto l’infezione.

Olanda – 39.316 casi, con 514 nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore. Lo riferiscono le autorità sanitarie olandesi, precisando che da ieri si contano anche 84 decessi, per un totale di 4.795 morti. Ieri in Olanda si sono registrate 145 vittime, il dato più alto in oltre una settimana, mentre sono state 386 le persone risultate positive al test per il Covid-19.

Russia – Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha detto che la Russia ha evitato il catastrofico “scenario italiano” grazie alle “dure decisioni di autoisolamento e le misure piuttosto efficienti che hanno convinto la gente a rimanere a casa, così come l’aumento rapido ed efficiente del numero di letti d’ospedale”, ha detto. “Siamo così riusciti ad evitare lo scenario catastrofico e questo non è successo per miracolo ma grazie alle misure che abbiamo preso”, ha detto Peskov. Ma secondo un sondaggio del centro demoscopico Levada, le misure adottate da Vladimir Putin e dal governo per frenare l’epidemia di Covid-19 dividono i russi. Secondo, il 48% non si ritiene soddisfatto dei provvedimenti, il 30% li considera insufficienti e il 18%, al contrario, eccessivi. Il 46% degli intervistati, invece, approva le misure.

Corea del Sud – Le infezioni totali sono salite a 10.765, secondo gli ultimi dati del Korea Centers for Disease Control and Prevention, con i decessi aumentati di una sola unità, a 247, per un tasso di mortalità al 2,29%. Sono 9.059 le persone curate e dimesse dagli ospedali, 137 in più rispetto a martedì. Nel complesso, il tasso di guarigione sfiora è salito all’84,15%. il fatto quotidiano