Francia, il governo congela la ripresa: “Niente Ligue 1 fino a settembre”

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La Ligue 1 2019-20 non riprende. Lo ha deciso il governo francese, dando priorità alla ripresa di scuole e attività produttive, censurando così il calcio professionistico. Troppi rischi, secondo il premier Edouard Philippe, legati ai grandi eventi e quindi anche alle partite che comunque mobilitano almeno un centinaio di persone, al di là dei protagonisti in campo, e ben oltre il limite di raduno di 10 persone. Autorizzata invece la pratica sportiva individuale, ma rispettando le distanze di sicurezza.

Mentre il campionato francese deve ormai prendere atto della classifica dell’ultima giornata giocata, la 28/a, magari ponderata in funzione anche del peso storico dei club e delle partecipazioni passate alle competizioni europee. Una scelta che azzera la ripresa inizialmente sperata per il 17 giugno, e che aggrava le finanze dei club. Il Psg, nonostante si confermi campione di Francia, rischia per esempio perdite per oltre 200 milioni. Il Lione, avversario Champions della Juventus e settimo in campionato, deve rinunciare alla principale competizione europea, dove invece torna il Marsiglia, secondo, insieme al Rennes, terzo.

A fine estate però si ripartirà con un nuovo contratto dei diritti tv che garantisce 1,1 miliardi di euro l’anno, fino al 2024, anche se dovrà essere rivista la data della prima giornata, inizialmente fissata per il 23 agosto. Secondo alcune indiscrezioni, la Lega potrebbe tentare di ripartire lo stesso con gli allenamenti a fine agosto, proponendo di chiudere la stagione in corso a dicembre. E poi avviare una nuova stagione sull’anno solare. Per ora solo ipotesi.

La Gazzetta dello Sport

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