Nella Fase 2 mascherine ai bambini”. Intervista ad Alberto Villani

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Le mascherine protettive, diverse dai dispositivi medici, dovranno entrare a far parte della vita dei nostri bambini. Ma non c’è nessuna necessità di acquisiti precipitosi: per ora è sufficiente, e solo in determinate circostanze, far indossare ai bambini semplici barriere protettive, in attesa che arrivino dei dispositivi specifici che tengano conto delle peculiarità dei più piccoli. Anche perché – giustamente – l’Italia non si sta lanciando in un’apertura precipitosa delle scuole, quindi avremo modo di monitorare la situazione e mettere a punto strategie”. A parlare così, in questa intervista ad HuffPost, è Alberto Villani, presidente della Società Italiana di Pediatria, responsabile di Pediatria Generale e Malattie Infettive all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. L’unico pediatra, insieme al presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli, a far parte del Comitato Tecnico Scientifico che sta supportando il governo nella gestione dell’emergenza Covid-19. Per questo conoscere il suo pensiero su mascherine, ritorno a scuola e contatti con nonni/amichetti vuol dire avvicinarsi a quelle che, con tutta probabilità, saranno le indicazioni sul futuro prossimo di bambini e ragazzi.Professore, quali sono le indicazioni sull’uso di mascherine nei bambini? La “mascherina di socialità” – da indossare, secondo il parere dell’Istituto Superiore di Sanità, quando si hanno contatti con gli altri – deve valere anche per i più piccoli? Continua…