Coronavirus, 1000 tecnici per 40 task-force. Ecco perchè la “fase 2” è lontana

in Economia

L’emergenza Coronavirus in Italia continua, ma si tenta di ripartire. Per farlo il governo ha voluto una task-force di esperti, chimati a organizzare la “fase 2”, per rimettere in moto il Paese. Il gruppo di lavoro è presieduto dall’ex ad di Vodafone Colao e da altri 17 esperti. Ma in realtà le squadre al lavoro – come riporta il Fatto Quotidiano – sono ben 40 e sono composte da un totale di circa 1000 persone. Tante teste pensanti, con il rischio che nessuno poi decida. C’è il comitato tecnico-scientifico di Angelo Borrelli con la Protezione Civile, quello del commissario Domenico Arcuri, quelli per ogni ministero, ben nove gruppi di lavoro separati. Poi ci sono le task-force Regionali quelle comunali e c’è anche quella internazionale dei sindaci. Il rischio che il sistema vada in tilt è alto ed inevitabilmente con tante persone che vogliono dire la propria, che magari contrasta con altre opinioni, la “fase 2” rischia di vedere la luce sempre più tardi, con conseguenze drammatiche per il Paese, che l’Fmi stima che perderà il 9,1% del Pil. Affaritaliani

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