Covid-19, intervista con l’Ambasciatore

in Esteri

Roma, 04/04/2020

Intervista dell’Ambasciatore del Marocco in Italia, Youssef Balla, con l’agenzia di stampa marocchina MAP

L’Ambasciata del Regno del Marocco in Italia ha adottato tutte le misure necessarie per far fronte agli effetti della pandemia del nuovo Coronavirus tra la comunità marocchina in Italia. Azioni che riflettono le Alte sollecitudini di Sua Maestà il Re e la Sua particolare attenzione verso tutti i membri della nostra comunità in Italia.

La missione diplomatica, e attraverso la sua rete consolare in Italia, segue da vicino le condizioni della nostra comunità e in costante contatto con la società civile e le istituzioni italiane.

Le misure adottate riguardano in particolare:

Il rafforzamento della comunicazione con la comunità e la società civile, con il personale diplomatico e consolare in costante allerta.

L’attivazione di un’unità centrale presso l’Ambasciata e di altrettanti presso i consolati generali per rispondere alle varie richieste della comunità marocchina.

Sostegno materiale e morale. Il Ministero degli Affari Esteri, la Cooperazione Africana e i marocchini residenti all’estero ha accolto tutte le richieste delle famiglie bisognose facendosi carico della sepoltura dei loro parenti nei cimiteri islamici.

In queste dolorose circostanze, l’Ambasciatore ha stabilito personalmente un contatto diretto con le famiglie dei defunti per esprimere loro sincere condoglianze e per portare loro consolazione e supporto morale.

Per quanto riguarda gli aspetti diplomatici e consolari, sono stati intraprese iniziative con le autorità centrali e locali italiane per superare le difficoltà relative alle leggi locali che limitano la possibilità di sepoltura nei cimiteri islamici. Grazie a questa fruttuosa collaborazione è stato possibile seppellire i non residenti nei cimiteri di Milano e Roma, così come è stato aperto un nuovo cimitero nella regione di Verona.

Per quanto riguarda il numero di deceduti tra i membri della comunità marocchina a causa della pandemia, secondo le informazioni disponibili al Consolato Generale, sono di 23 morti, tutti sepolti nei cimiteri islamici secondo i rituali riconosciuti dai musulmani.

Per quanto riguarda la situazione dei cittadini marocchini bloccati in Italia dopo la sospensione dei voli e la chiusura delle frontiere, sono 113 casi i registrati fino ad oggi, con i quali l’Ambasciata e la sua rete consolare sono in costante contatto. Si tratta prevalentemente di cittadini in visita presso i loro famigliari residenti in Italia, di conseguenza, tutte queste persone vivono con le loro famiglie e parenti nelle diverse regioni italiane.

La comunità marocchina in Italia sta dimostrando un alto senso di responsabilità civile e confermando i valori di solidarietà in questa difficile crisi. La società civile, grazie all’attivismo delle associazioni, sta svolgendo un importante servizio alla collettività con campagne di sensibilizzazione e sostegno. Ambasciatamarocco.it

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