Coronavirus Roma, a Pasquetta task force anti pic-nic: sorvegliati anche cortili e terrazze

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Le date che preoccupano di più sono state segnate con dei cerchi sui calendari appesi in molti uffici: dalla Regione Lazio alla Prefettura fino a via di San Vitale, sede della Questura. E corrispondono al prossimo weekend quando si celebrerà la Pasqua al tempo del coronavirus.I dati sui contagi stanno gradualmente segnando una discesa sull’intero territorio regionale. Motivo che alimenta la speranza di tornare in breve tempo alla normalità. Ma c’è una minaccia intrinseca che il miglioramento sull’indice dei casi positivi si porta inevitabilmente dietro: quella di far abbassare la guardia non tanto alle autorità preposte, quanto ai cittadini che potrebbero decidere di uscire perché la situazione va meglio e visto «che è Pasqua, se ci vediamo nel giardinetto sotto casa o nel cortile o ancora sul terrazzo con gli altri inquilini del condominio che problema c’è?». Nulla di più sbagliato. Ed è anche per questo, per una minaccia calcolata e prevedibile, che le autorità – Prefettura, municipale, polizia, carabinieri, Regione e Comune – da giorni si incontrano in video-conferenze divenute ormai abituali. LA RIUNIONEAnche oggi intorno alle 12 ce ne sarà un’altra per iniziare a discutere le misure da adottare in vista del weekend mentre nei prossimi giorni verrà emanata l’ordinanza del Questore Carmine Esposito che metterà – nero su bianco – le disposizioni decise. I controlli resteranno capillari e si sta valutando se estenderli anche ai cortili esterni di molti palazzi e comprensori disseminati nella città che già in questi giorni sono diventati dei veri e propri punti di ritrovo per intere famiglie. L’obiettivo non è solo quello di scongiurare gli spostamenti verso il mare, il litorale, la zona dei laghi e castelli ma evitare che dentro la città, e soprattutto in quelle zone che contano edifici con ampie pertinenze esterne, possa scattare il pic-nic sotto casa. Per questo si sta ragionando come impiegare gli uomini a disposizione – che alla fine supereranno le 2 mila unità tra tutti gli attori delle forze dell’ordine – in verifiche mirate. Che saranno garantite anche in prossimità dei parchi pubblici senza cancelli: da Villa Borghese al parco degli Acquedotti fino alla Caffarella. Attenzione poi all’Appia Antica e all’area intorno all’Ardeatina dove nei giorni scorsi è stato contato un numero ingiustificato di passanti.Le persone stanno seguendo le disposizioni di contenimento varate dal governo e soltanto ieri sera il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha ricordato: «Sarebbe irresponsabile uscire». Ma c’è anche una quota di indisciplinati che continua a circolare in barba alle regole varate per limitare i contagi. Forza Nuova in barba ai divieti ha perfino annunciato una manifestazione fino a San Pietro per domenica.SULLE STRADEPer questo nello scorso fine settimana, a partire con la polizia locale di Roma Capitale, è stato testato un piano-pilota che verrà riproposto – e forse rinforzato – nel prossimo fine settimana. Solo la municipale ha condotto 32mila verifiche notificando 192 sanzioni. A Pasqua saranno controllate con blocchi fissi, almeno 20 strade tra le principali arterie e consolari d’ingresso e di uscita da Roma. I punti di controllo dove tutte le auto saranno fermate a imbuto e verificata l’autocertificazione dei passeggeri, vanno dalla Cristoforo Colombo alla Tuscolana, dall’Aurelia alla Salaria, dalla Pontina alla Nomentana. Incluso anche il Grande Raccordo Anulare. Le verifiche proseguiranno anche in prossimità delle chiese perché nella domenica delle Palme molti sacerdoti hanno celebrato messa dai terrazzi e dai campanili. Risultato? In diverse zone si sono creati degli assembramenti mentre a Frascati è stata addirittura sgomberata la cattedrale dopo che era stata celebrata una messa a porte aperte. Il messaggero