Dopo il Coronavirus, che faranno gli italiani alla fine della quarantena?

in Cultura/Italia


di Amedeo Gentile
Che cosa faranno gli italiani quando sarà finita la clausura da coronavirus? Secondo il sondaggio realizzato da BEM Research sulla piattaforma Google Consumer Survey il 45% circa degli intervistati ha risposto che “aspetterà diversi giorni prima di fare qualcosa” quando sarà terminata la quarantena.
Alla domanda di Mariachiara Marsella, co-founder e web marketing manager di BEM Research
“Qual è la prima cosa che farai quando sarà finita la quarantena?” gli utenti si sono infatti trovati a scegliere una delle 5 risposte quali:
1) Aspetterò diversi giorni prima di fare qualcosa (44,8%)
2) Farò una festa (20,5%)
3) Andrò al ristorante (19,3%)
4) Viaggerò in Italia (12,4%)
5) Viaggerò all’estero (3%)
Al primo posto, dunque, un responso che mostra chiaramente una certa e indiscutibile cautela, probabilmente, e giustamente, dettata dalle evoluzioni che ha avuto e sta avendo la pandemia in Italia e nel mondo.

Il timore di viaggiare pare resterà più a lungo e probabilmente ci si sentirà più sicuri nel viaggiare all’interno del Bel Paese, invece che spostarsi all’estero. Questo potrebbe aprire degli scenari interessanti per chi opera nel settore, magari indirizzando gli iniziali sforzi su mete italiane.
Guardando al profilo dei rispondenti, gli uomini sono quelli più prudenti e sarebbe interessante capire se questo dato si ricollega al fatto che ad essere più colpito dal virus è proprio genere maschile.

Mentre a voler andare al ristorante sono soprattutto le donne. Anche in questo potremmo azzardare dicendo che, probabilmente, la quarantena forzata richiede proprio e soprattutto al gentil sesso un impegno decisamente particolare ai fornelli.
Distribuzione territoriale dei rispondenti

Elaborazione BEM Research su dati Google Consumer Survey
Guardando alla distribuzione territoriale, seppur con un distacco di appena 4 punti percentuali, è il Centro-Sud a mostrare la maggiore precauzione (47%). Mentre il desiderio di festeggiare, per il Nord, registra il valore più alto (23%) rispetto alle altre risposte, esclusa la prima.
È plausibile pensare che la popolazione del Nord, da più tempo stremata e afflitta dal virus rispetto al resto dell’Italia (C’è la prova: il Coronavirus era in Italia da gennaio (mentre il primo caso è del 21 febbraio)) avverta maggiormente il bisogno di trovarsi e ritrovarsi in un contesto assolutamente opposto e contrario a quello attuale, appunto festoso.
A parte le deduzioni e i ragionamenti che questi risultati suggeriscono, c’è un dato di fatto.
Quando la quarantena sarà finita, non c’è da aspettarsi un’immediata e repentina ripresa delle attività dedicate al tempo libero; presumibilmente servirà ancora del tempo alle persone prima di sentirsi totalmente sicuri.
Se ciò potrebbe essere visto come un bene per la salute degli italiani, dal punto di vista economico però significa che per le imprese la fine della quarantena non corrisponderà certo alla fine del “non lavoro”. E questo richiederà uno sforzo ulteriore da parte del Governo, che dovrà necessariamente mettere in conto anche questa criticità, “del dopo”.

Ultime da Cultura

Vai a Inizio pagina