Bonus Coronavirus, assalto all’Inps: 100 domande al secondo. L’INPS in tilt.

in Economia

Anche se ieri il presidente dell’Inps Pasquale Tridico ha cercato di correre ai ripari, spiegando che non è necessario correre immediatamente a presentare le domande per ricevere i vari bonus varati dal governo, sin dalle prime ore della mattinata il sito dell’Inps ha cominciato a subire l’assalto telematico dei cittadini italiani. Attualmente, stanno arrivando ben 100 domande al secondo. “Una situazione mai vista”, commenta Tridico.

In alcuni casi, così, risulta difficile accedere alle sezioni dove poter depositare la propria domanda per fruire del bonus da 600 euro destinato a chi assume una baby sitter (o piuttosto al congedo di 15 giorni al 50% dello stipendio), oppure infine al bonus da 600 euro previsto per i lavoratori autonomi schiantati dalla crisi coronavirus. In altri casi, invece, nonostante la fortissima pressione delle domande – si stima che siano oltre cinque milioni i cittadini interessati ai due bonus – il sistema ha consentito la regolare presentazione delle richieste, che come promesso dai vertici dell’Istituto previdenziale, vengono effettuate con una procedura semplificata e abbastanza veloce.

Ecco in sintesi cosa prevedono le regole sull’indennità e chi riguardano:

Lavoratori interessati
Sono interessati all’indennità di 600 euro i lavoratori autonomi (commercianti, artigiani e coltivatori diretti), i liberi professionisti non iscritti a casse di previdenza obbligatoria, i collaboratori coordinati e continuativi, i lavoratori stagionali e quelli dello spettacolo.

Seicento euro a marzo, verso aumento per aprile e maggio
L’indennità non contribuisce alla formazione del reddito e quindi non può essere tassata. Non dà luogo a contribuzione figurativa (come la cassa integrazione, anche in deroga).

Domanda all’Inps con pin semplificato
La domanda va fatta per via telematica con il Pin, lo Spid, la Carta nazionale dei servizi o la carta di identità elettronica. Chi non ha il Pin può chiedere un Pin semplificato accorciando i tempi di arrivo. In alternativa si può usare il Contact center o i patronati. L’accredito arriva sul conto corrente.

Risorse per quasi 3 miliardi
Per i collaboratori e i liberi professionisti titolari di partita Iva ci sono 203,4 milioni; per i commercianti, gli artigiani i coltivatori diretti, i mezzadri e i coloni iscritti alla gestione speciale dei lavoratori autonomi lo stanziamento è di 2.160 milioni; per i lavoratori stagionali, del turismo e degli stabilimenti termali le risorse ammontano a 103,8 euro; per gli operai agricoli a tempo determinato lo stanziamento è di 396 milioni mentre per i lavoratori dello spettacolo lo stanziamento è di 48,6 milioni. Se si considerano le risorse per un mese potrebbero avere il bonus circa 4,8 milioni di lavoratori.

Per lavoratori spettacolo limite reddito
Potranno chiedere l’indennità anche i lavoratori dello spettacolo purché abbiano versato nel 2019 almeno 30 contributi giornalieri e non abbiano avuto un reddito superiore a 50.000 euro. Questi lavoratori non devono essere titolari di rapporto di lavoro dipendente al 17 marzo per chiedere l’indennità.

Incompatibilità e incumulabilità 
L’Inps ricorda che queste indennità non sono cumulabili e che sono incompatibili non solo con la pensione ma anche con il reddito di cittadinanza, la cosiddetta Ape sociale e con l’assegno ordinario di invalidità. L’indennità è invece cumulabile con la Naspi per i lavoratori dello spettacolo e per quelli stagionali. Il bonus è cumulabile anche con le erogazioni monetarie derivanti da borse lavoro, stage e tirocini.ilsecoloXIX

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