Mariastella Giorlandino sul kit rapido per il Covid.19: «Chiedo chiarezza alla Regione Lazio»

in Roma

Le brutte abitudini sono dure a morire. Anche in tempi di coronavirus. Anzi, nell’emergenza sanitaria che ha preso alla gola il paese c’è un proliferare di brutte abitudini. Capita così che mentre da una parte si vieta, dall’altra si lascia fare. Succede che la burocrazia, questa idra dalla molteplici teste di serpente, sembra non abbia altro scopo che rendere difficile se non impossibile lavorare a chi non chiede altro che regole chiare e valevoli per tutti. E’ arrabbiata

Mariastella Giorlandino, amministratrice unica dei centri clinici Artmisia Lab. Sono giorni che sta chiedendo a tutti, ministero della Salute, Regione Lazio – nelle persone del vice presidente di Giunta, Daniele Leodori e dell’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato -indicazioni precise ed univoche rispetto alla possibilità o meno di fare nei centri clinici le analisi per la rilevazione della positività al Covid-19, e non ottiene risposta. Intanto però spiega la Giorlandino a Spraynews, «nei fatti sono molte le strutture sanitarie, private e accreditate, che nella regione Lazio stanno procedendo in totale autonomia e senza nessuna linea di azione». Una situazione di anarchia che ha portato l’Anisap, l’associazione regionale delle istituzioni sanitarie ambulatoriali private a chiedere alla giunta Zingaretti di fare chiarezza con una parola definitiva. continua su Spraynews.it

Ultime da Roma

Vai a Inizio pagina