CORONAVIRUS SPECIALE AIUTI PER L’ITALIA Coronavirus, dai grandi colossi alle piccole aziende: continua la solidarietà a ospedali e Protezione Civile

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Si allunga la lista di chi offre soldi e forniture al sistema sanitario a partire da Banca d’Italia. Apple vicina all’Italia. Unipol stanzia 20 milioni, Pirelli procura ventilatori e tute dalla Cina. Da Ferrero 10 milioni, Generali crea fondo da 100 milioni. Unicredit amplia la moratoria sui prestiti. Eni, Enel, Snam, Benetton, Moncler, Agnelli, Berlusconi, Barilla, Coop, Ubi, Novartis, Amadori, Lifebrain, De Longhi e altri ancora. Si allunga la lista delle istituzioni, delle aziende e dei privati che scendono in campo con finanziamenti, donazioni “in natura” e iniziative di vario tipo contro l’emergenza coronavirus. La Brondi, il marchio della telefonia, ha deciso di donare mille telefonini alla Croce Rossa con l’intento di farle arrivare alle persone anziane nel tentativo di non lasciarle isolate. Anche Lg Electronics si è attivata con 200 smartphone e 40 microonde per le strutture ospedaliere. Dalla Cimbali, azienda delle macchine per il caffè che ha sede alle porte di Milano, ha fatto sentire la sua vicinanza con dieci ventilatori polmonari per il Sistema sanitario nazionale. Il gruppo della moda Zegna ha messo sul piatto 3 milioni di euro per la Protezione civile, stessa cifra arrivata dal gruppo farmaceutico Chiesi che ha inoltre stanziato 1 milione di euro per i lavoratori che in questi giorni assicurano la continuità produttiva.

La Philips Foundation ha stanziato 150 mila euro per la Protezione civile e avviato altre iniziative con Cesvi e l’Ospedale di Bergamo, Nastro Azzurro ha donato 250 mila euro e lanciato #unabirraperdomani, social challenge per raccoglier fondi per i lavoratori di bar e affini in grande difficoltà in questi giorni. Microsoft Italia ha staccato assegni da 100 mila euro complessivi tra Fondazione Francesca Rava e Croce Rossa e messo a disposizione le sue tecnologie per affrontare l’emergenza. Azimut Holding, successivamente ad uno stanziamento iniziale di 220mila euro, ha noleggiato 35 ventilatori polmonari, di cui 20 destinati all’ATS di Bergamo e i restanti 15 in consegna ad altre strutture ospedaliere dei territori più colpiti.

Decathlon, la catena di negozi di articoli sportivi ha deciso di donare 10mila delle proprie maschere da snorkeling Easybreath alle Regioni italiane, “nell’attesa dei test e delle sperimentazioni in corso presso il Politecnico di Milano e sulla base delle risultanze del brevetto della Società Isinnova”. Mediaset ha aperto gratis per due mesi la sua piattaforma streaming Infinity per le famiglie dei medici e personale degli ospedali del Gruppo San Donato.

All’elenco dei donatori si iscrivono anche realtà più piccole, come la Ceme che si occupa di elettropompe e si è preoccupata di dotare il San Raffaele di una postazione completa di terapia intensiva. O Farmaè, piccola realtà viareggina quotata all’Aim che vende farmaci online e ha visto raddoppiare clienti e transazioni in questi giorni: ha donato un 1 respiratore polmonare e una sonda all’Ospedale Versilia di Lucca, e fornito gratis mascherine protettive alla polizia municipale di Vecchiano e alla Misericordia di Viareggio. Sempre di materiali, ma questa volta di 340 mila flaconi di gel detergente, si parla in casa L’Oreal: sono destinati al Banco Alimentare.

Giglio Group, società dell’e-commerce, ha rivisto le sue piattaforme del settore fashion per metterle a servizio dell’emergenza: attraverso la sua struttura cinese ha recuperato oltre 6 milioni di mascherine. Wolters Kluwer ha unito alle donazioni (50 mila euro a Sacco di Milano oltre al finanziamento per l’acquisto 8 letti in terapia intensiva a Lucca) l’offerta di servizi digitali gratuiti per i professionisti. E la Pellini, società veronese del caffè, ha contribuito con 150.000 euro all’iniziativa “Per la città di Verona”, promossa dall’Università della città scaligera per gli ospedali in lotta col Covid-19.

La Banca d’Italia ha avviato un programma di contributi straordinari destinati a diverse aree del territorio nazionale stanziando una somma complessiva di 20,9 milioni di euro. I primi destinatari di queste erogazioni straordinarie sono: l’Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, per l’approntamento di un ulteriore reparto di terapia intensiva da 40 posti letto; il Policlinico Agostino Gemelli, per l’acquisto di sistemi di diagnostica per analisi microbiologiche, dispositivi di protezione per il personale e apparecchi per la gestione dei pazienti da COVID-19; l’Istituto Superiore di Sanità, per la realizzazione di sale attrezzate per la gestione delle comunicazioni di crisi con le strutture periferiche del Sistema Sanitario Nazionale e l’allestimento di un laboratorio volto ad ampliare la capacità di rapida diagnostica e valutazione delle analisi condotte dalle strutture sul territorio; la Regione Campania, per la realizzazione di due campi modulari per l’allestimento di posti letto di terapia intensiva nelle aree di Caserta e Salerno, destinati ad accogliere complessivamente fino a 48 pazienti; le Municipalità di Milano, Bergamo, Brescia e Cremona; la Regione Veneto, per l’allestimento di un reparto di terapia nel COVID Center nell’ospedale di Schiavonia (PD) e la realizzazione di un progetto di ricerca epidemiologica.

Nella stessa giornata in cui si muove Via Nazionale, si segnala l’accredito che Banca Carige ha disposto sul c/c della Regione Liguria destinato all’emergenza: valore 150 mila euro. Intesa Sanpaolo, che ha già annunciato una donazione di 100 milioni a sostegno dell’emergenza sanitaria, ha deciso che un milione di euro, dei 14 erogati per il 2020 dal Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale, sarà destinato a progetti di ricerca medica sul Covid-19. CoronavirusTinaba, l’ecosistema digitale per la gestione del denaro, ha lanciato un’iniziativa di crowfunding a favore della fondazione IRCSS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, che finora ha raccolto 120 mila euro. Una simile raccolta di denaro lanciata dall’Inter, #TogetherAsATeam, a sostegno della ricerca per lo sviluppo di un vaccino si è chiusa raccogliendo su Facebook circa 3.500 donazioni per un totale di 108.000 euro. La somma va ad aggiungersi ai 500.000 euro donati dal Club nerazzurro nella sua totalità, dai giocatori della Prima Squadra, allo staff tecnico e ai dipendenti del Club, e ai 50.000 euro della Fondazione Pupi, per un totale di 658.000 euro.

Ancora, l’azienda dei materiali SAES GETTERS, di Lainate alle porte di Milano, ha stanziato mezzo milione a sostegno degli istituti di ricerca. Agli ospedali lombardi ha guardato anche il colosso farmaceutico Bayer: un milione di euro donati. Just Eat, l’app delle consegne a domicilio, per ogni ordine effettuato in tutta Italia giovedì e venerdì dona 50 centesimi all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, per l’acquisto di nuove attrezzature indispensabili a combattere l’emergenza. All’Ospedale Maggiore di Lodi e il Policlinico San Matteo di Pavia vanno i 200 mila euro di Itelyum, azienda internazionale con sede in entrambe le province e attiva nel settore ambientale.

Ancora nei giorni precedenti fioccavano le segnalazioni di iniziative. Coop, uno dei leader della grande distribuzione in Italia, ha firmato un accordo con Anci (l’Associazione dei comuni italiani) e la Protezione civile un protocollo di intesa per la consegna della spesa a domicilio destinata alle persone “non autosufficienti o in condizioni tali da non poter uscire da casa per pregresse patologie, persone impegnate in servizi di emergenza”. Coop ha inoltre attivato a partire dallo scorso 17 marzo un’offerta di “solidarietà digitale pari a 100 GigaByte di traffico dati gratuito valido per 30 giorni su tutto il territorio nazionale a beneficio degli oltre 1,5 milioni di utenti CoopVoce”. In seguito, il 26 marzo, ha annunciato il congelamento dei prezzi su 18 mila prodotti in vendita, per due mesi, che prevede un investimento di 4 milioni di euro.

Il Gruppo Canarbino, importante realtà del mercato elettrico, ha donato 200 mila euro alle regioni Lombardia, Toscana, Veneto e Liguria. Coeclerici ha invece devoluto 200mila euro a tre ospedali lombardi di cui 50 mila al Sacco e altrettanti al San Raffaele di Milano e 100 mila al Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Fileni, azienda delle carni bio, ha stanziato mezzo milione destinandoli in parte al sostegno dei propri dipendenti e in parte al sistema sanitario regionale delle Marche.

Il Gruppo FS Italiane, in coordinamento con la Protezione Civile, offre ai medici volontari selezionati per la task force “Medici per COVID”, a supporto delle strutture sanitarie in difficoltà nel Nord Italia, la possibilità di raggiungere gratuitamente le regioni maggiormente colpite dall’epidemia a bordo dei treni di Trenitalia. Aperta, poi, una polizza per i dipendenti McDonald’s Italia e Fondazione per L’Infanzia Ronald McDonald hanno deciso di donare 1 milione per il nuovo ospedale dedicato alla cura dei malati di COVID-19 alla Fiera di Milano e l’acquisto di un’unità completa di rianimazione per potenziare il reparto di terapia intensiva dell’Ospedale Buzzi, sempre nel capoluogo lombardo. Napisan ha offerto 250 mila euro al San Raffaele per potenziare la terapia intensiva. Lifeanalytics ha donato 50 mila euro alle Regioni Veneto e Piemonte, nell’ambito di un piano globale di donazioni da 6,5 milioni di euro.

Gucci ha risposto all’appello della regione Toscana per la produzione di mascherine (100 mila) e camici (55 mila) per il personale sanitario che si aggiungono ai 2 milioni di euro per il sistema sanitario (più 100 mila euro, a titolo personale, del ceo Marco Bizzarri). La maison ha deciso poi di sostenere due campagne di crowdfunding in partnership con Intesa Sanpaolo e Facebook. Un milione sarà donato all’Italia, a favore della Protezione civile, mentre l’altro andrà a supporto dell’Oms.

Enel ha stanziato 23 milioni attreverso la onlus Enel Cuore per sostenere le attività di ospedali e del sanitario, della Protezione civile e del terzo settore, la Sace ha attivato da un insieme di soluzioni assicurativo-finanziarie con l’obiettivo di sostenere le Regioni a offrire capacità aggiuntiva di credito e liquidità immediata. Con Unicredit ha quindi messo a disposizione un plafond da 1 miliardo per le Pmi.

Se Fca ha deciso di convertire uno stabilimento asiatico alla produzione di mascherine da donare, l’Unione italiana del Soroptimist International ha stanziato una donazione complessiva di 300mila euro destinata a diverse strutture sanitarie italiane: ventilatori, kit di protezione, defibrillatori, caschetti, letti e 25mila mascherine del tipo FFP2. Giuffrè Francis Lefebvre, leader in Italia nell’editoria professionale nelle aree legale e fiscale, sostiene i professionisti con l’iniziativa “Uniti per l’Italia” che prevede abbonamenti gratuiti agli 11 portali tematici, webinar formativi e donazioni agli ospedali Sacco e Spallanzani. La casa italiana di software Zucchetti invece, guarda alla telemedicina aprendo gratuitamente agli ospedali una piattaforma per il monitoraggio in remoto dei pazienti nell’ottica di liberare prima possibile i letti.

La Fondazione Angelini dona 1 milione all’Ospedale Spallanzani di Roma, primo a isolare il virus in Italia, per rafforzare i laboratori di ricerca con ottica strutturale, anche oltre l’emergenza dunque. Dalla famiglia Rovati, attraverso la holding Fidim, sono in arrivo 260 ventilatori polmonari destinati al nuovo Ospedale Fiera Milano per le terapie intensive. Da quella Polegato, con Mario ed Enrico presidenti di Geox e Diadora, un altro milione di euro. Miscusi, brand italiano di sola pasta, mette a disposizione le proprie cucine per preparare in forma gratuita i pasti da consegnare agli ospedali e alle associazioni delle città in cui sono presenti: Milano, Torino, Bergamo, Firenze, Verona, Pavia. La banca Ing mette sul piatto una sua donazione alla Croce Rossa e invita i dipendenti a fare altrettanto, promettendo il raddoppio delle somme versate con fondi propri. Ai dipendenti guarda invece il gruppo Rana degli alimentari, varando un piano di aumenti salariali nell’ordine del 25% e con un bonus da 400 euro per i servizi di baby-sitting.

Nella giornata di venerdì 20 marzo, il gruppo assicurativo Unipol ha messo sul piatto, attravesro UnipolSai assicurazioni, oltre 20 milioni di euro: sei milioni di euro alla Lombardia, cinque all’Emilia-Romagna, più altri 11 milioni destinati alla Protezione civile. E la sua Unisalute ha attivato dal 26 marzo per i propri assicurati che usufruiscono della garanzia “visite specialistiche”, il servizio di video consulto con uno specialista. Il 31 marzo si è aggiunta, sempre da parte di Unipol, una donazione di 1 milione di euro a Cesvi, che ha permesso l’acquisto di una tac portatile destinata al nuovo ospedale da campo allestito dagli Alpini all’interno della Fiera di Bergamo. La Protezione civile ha anche definito con Intesa Sanpaolo l’uso dei 100 milioni che la banca guidata da Carlo Messina ha stanziato per la sanità tricolore, in primis per aiutare le strutture che fronteggiano l’emergenza ma anche per contribuire in modo strutturale a creare 2.500 nuovi posti letto in terapia intensiva. In un secondo momento, il 26 marzo, l’istituto ha destinato 1 milione di euro del Fondo di beneficenza, complessivamente dotato di 14 milioni, proprio alla ricerca sul Covid-19.

Pirelli, in collaborazione con Regione Lombardia, ha procurato 65 dispositivi per la ventilazione assistita di terapia intensiva, 5mila tute per utilizzo sanitario e 20mila mascherine: dotazioni messe a disposizione con la collaborazione di China Construction Bank. Il materiale giungerà all’aeroporto di Malpensa lunedì grazie a un’iniziativa che ha visto uno sforzo congiunto, a fianco dell’azienda e dei suoi partner cinesi, della stessa Regione Lombardia, coordinata dall’Assessore Davide Carlo Caparini, e dell’Ambasciatore d’Italia a Pechino, Luca Ferrari. L’azienda della Bicocca ha poi deciso di annullare il suo famoso Calendario, edizione 2021, e incrementato di 100 mila euro la propria donazione economica. Saras, la raffineria presieduta da Massimo Moratti, ha stanziato 1 milione per la Lombardia e portato il suo aiuto anche e per la sanità sarda dove ha gli impianti.

L’elenco è ormai sterminato. Il gruppo alimentare cesenate Amadori ha annunciato un impegno da 2,2 milioni per le strutture del territorio. La sgr Kairos ha stanziato 100 mila euro per la Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus. Accenture, insieme alla Fondazione Italiana Accenture, ha donato 100.000 euro a favore dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano destinata all’acquisto di materiale medico urgente. Dalla famiglia Zoppas è arrivato un altro milione. Lifebrain, il più grande network di medicina di laboratorio in Italia, ha effettuato una donazione di 100 mila euro suddividendoli tra l’Istituto Spallanzani e il Policlinico Gemelli .

Anche Apple, la società più famosa al mondo, si è mossa giovedì 19 marzo in supporto della Protezione civile italiana e – attraverso un tweet del suo numero uno, Tim Cook – annuncia: “Non è mai stato più importante sostenersi gli uni con gli altri. Stiamo effettuando una importante donazione, incluse forniture mediche alla Protezione civile italiana per aiutare questi eroici primi soccorittori, il personale medico e i volontari che lavorando senza sosta per proteggere e salvare delle vite. Vicini all’Italia”. Gli ultimi a iscrivere il loro nome nel lungo elenco di coloro che hanno destinato fondi alle strutture sanitarie sono il finanziere Andrea Bonomi, che attraverso la sua Investindustrial e le controllate ha stanziato 6,5 milioni per una serie di ospedali in Europa, e la famiglia Gavio: la holding Astm (infrastrutture e autostrade) ha annunciato un assegno da 3 milioni per la Regione Piemonte. Un milione per la Protezione civile, direzione Campania, arriva invece dalla farmaceutica Novartis, che attiva anche la fornitura gratuita di farmaci Novartis “indicati per altre patologie potenzialmente efficaci, secondo la comunità scientifica, nel trattamento di pazienti affetti da COVID-19”. La multinazionale invita i suoi collaboratori a donare il corrispettivo di una giornata di lavoro da destinare all’emergenza in Lombardia, impegnandosi a raddoppiare la cifra raccolta.

Nelle scorse ore, anche la famiglia Ferreroha annunciato una donazione da 10 milioni di euro. I fondi sono destinati alla strutture di emergenza guidata da Domenico Arcuri. Come nei giorni scorsi, dunque, molti segnalano campagne e donazioni per alleviare gli italiani e il sistema sanitario. Italia non profit, piattaforma che mette in rete il Terzo settore, calcolava il 18 marzo che era già stata sfiorata la cifra di 250 milioni di elargizioni: un dato senz’altro parziale e in continua crescita.

Il cda di Generali ha deciso di costituire un Fondo Straordinario Internazionale fino a 100 milioni di euro per fare fronte all’emergenza Covid-19 a livello internazionale. Il primo sostegno, fino a 30 milioni, riguarda l’Italia per finanziare priorità da definire col Sistema sanitario nazionale e la Protezione civile attraverso il commissario straordinario del governo. Sono previste anche iniziative a favore di persone e Pmi. Snam e la sua Fondazione hanno annunciato uno stanziamento da 20 milioni di euro per realizzare iniziative in favore del sistema sanitario italiano e del terzo settore per contrastare l’emergenza coronavirus: firmati contratti per acquistare 500 ventilatori polmonari e 650mila mascherine N95 che saranno donati ai territori più colpiti dall’emergenza. “I fondi e le competenze di Snam saranno destinati a ospedali, strutture sanitarie e altri enti per acquisti di apparecchiature e beni necessari, per l’assistenza sanitaria e per supportare realtà del terzo settore che si occupano della tutela di giovani e anziani. Abbiamo anche attivato dei contatti per trovare ventilatori polmonari in altri paesi del mondo. Operiamo in stretto coordinamento con le autorità”, aveva scritto sul social network Linkedin il ceo dell’azienda delle reti gas, Marco Alverà.

In ambito affine, da Italgas è arrivato un contributo a sostegno della lotta contro il coronavirus con una donazione agli ospedali Amedeo di Savoia di Torino, al Sacco di Milano e all’ospedaliera di Padova, tre delle tante strutture ospedaliere impegnate in prima linea nel fronteggiare la diffusione del Covid-19. In un secondo momento, Italgas ha esteso le donazioni agli ospedali di Pavia, Piacenza, Roma e Napoli. Anche l’Eni si è mossa con un impegno economico di 30 milioni e la partnership con il Policninico Gemelli per la realizzazione del COVID 2 Hospital a Roma (ex Ospedale privato Columbus), che sarà esclusivamente dedicato alla cura dei pazienti affetti da coronavirus. Anche con il Sacco di Milano, il Policlinico di San DOnato e il San Matteo di Pavia ha dato vita a collaborazioni per sostenere il personale medico e i dipartimenti di malattie infettive.

Unicredit, che già aveva destinato fondi ai nosocomi, ha rilanciato con una raccolta fondi tra i dipendenti: ogni euro donato dai dipendenti genererà un contributo aggiuntivo da parte di UniCredit Foundation di 10 euro, fino a un totale di 1 milione di euro dedicato a questa iniziativa. Il 23 marzo ha poi aggiunto 260 mila euro alla Croce Rossa per mascherine e materiale sanitario e ampliato la sua moratorio sui prestiti: per i clienti retail arriva la sospensione del rimborso della quota capitale dei mutui fino a 12 mesi. La banca, insieme a Conad, ha poi esteso a 750 milioni il plafond dedicato alle aziende della filiera. Conad stessa ha poi ufficializzato, venerdì 20, uno stanziamento da 3 milioni per a ricerca sul COVID-19.

Reale Group, compagnia assicurativa, ha fatto sapere di aver già destinato 3 milioni di euro sul portafoglio di 5 destinato ad acquistare materiale ospedaliero per le strutture in diverse regioni italiane. Ubi ha stanziato 5 milioni per le strutture sanitarie, in particolare in Lombardia con attenzione alla provincia di Bergamo e Brescia, suoi territori di elezione e anche tra le zone più colpite dal COVID-19. Molto attive nel loro complesso le Fondazioni bancarie: il presidente Acri, Profumo, ha stimato 35 milioni stanziati dai singoli enti e annunciato l’attivazione del Fondo nazionale iniziative Comuni per aiutare il Terzo settore.

Anche Selex Gruppo Commerciale ha messo a disposizione dell’Ospedale Sacco, di Asst-Lodi, Azienda Socio Sanitaria Territoriale che include gli Ospedali di Lodi e Codogno, e della Protezione Civile, un milione di euro per la ricerca e per interventi urgenti a favore dell’emergenza sanitaria. L’elenco continua: 500 mila euro dal gruppo Falck Renewables, attivo nelle energie verdi, il gruppo Suning (quello del presidente dell’Inter Steven Zhang) che mette sul piatto 300 mila mascherine, la holding Edizione dei Benetton che stanzia 3 milioni di euro. Anche il gruppo delle bevande Campari ha pensato al Sacco, con una donazione da 1 milione.

Il 17 marzo, Giuseppe Caprotti – figlio del fondatore di Esselunga, Bernardo – ha iscritto il suo nome tra i donatori con la costituzione di un fondo (record per un provato) di 10 milioni a sostegno di iniziative terapeutiche in Lombardia e per un piano a favore delle categorie più deboli colpite dagli effetti dell’epidemia. L’iniziativa sarà realizzata in coordinamento con la Regione Lombardia e il Comune di Milano. Nella stessa giornata, Moncler ha messo a disposizione altri 10 milioni per realizzare la terapia intensiva d’urgenza che la Lombardia sta studiando presso il polo fieristico. Contributo analgo è arrivato anche da Silvio Berlusconi, che ha donato 10 milioni di euro.

Alla stessa struttura hanno guardato Allianz ed il Gruppo Sapio: alla terapia intensiva che sarà realizzata negli spazi della ex Fiera di Milano, forniranno gli impianti di distribuzione, l’ossigeno e i gas medicali. La famiglia Agnelli ha staccato un assegno da 10 milioni per la protezione civile e attraverso la holding Exor ha disposto l’acquisto di 150 respiratori e altro materiale medico.

Sul territorio ricade l’impegno sia della banca Bper, che ha donato 20 dispositivi di ventilazione assistita all’Ausl Modena, che il gruppo Barilla: il colosso dell’alimentare ha annunciato di aver dato un contributo del valore complessivo di oltre 2 milioni di euro a favore dell’Ospedale Maggiore di Parma, della Protezione Civile e della Croce Rossa di Parma.

Ancora, Fondazione Vodafone ha stanziato 500 mila euro per Croce Rossa e Fondazione Buzzi, Risparmio Casa ha destinato 50 mila euro allo Spallanzani.

Il gruppo dell’alimentare Veronesi ha stanziato circa due milioni di euro per sostenere le famiglie dei propri dipendenti, che stanno facendo fronte ad una situazione imprevista nella gestione delle proprie abitudini di vita e per le strutture sanitarie pubbliche impegnate in prima linea nel gestire questa emergenza. LU-VE, società varesina che ha anche uno stabilimento nella provincia cinese di Hubei, ha stanziato 300 mila euro.

Unilever Italia ha consegnato a diversi ospedali delle Regioni più colpite dall’epidemia, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, prodotti per l’igiene e la disinfezione. Ha inoltre concluso un accordo con la Croce Rossa per la fornitura gratuita di questi prodotti in tutto il territorio nazionale.

Il gruppo De Longhi dona 3 milioni di euro: 2 milioni andranno a favore della Regione Veneto, a sostegno di tutte le sue attività e strutture impegnate in prima linea nella lotta al coronavirus, e 1 milione di euro a favore dell’ospedale Cà Foncello di Treviso.

Un milione di euro anche da Findus, destinati all ricerca scientifica dell’ospedale Spallanzani di Roma e l’acquisto di presidi protettivi. Contributo analogo dalla galassia Deloitte. Attraverso la donazione di ore di stipendio e altri versamenti da parte di Fondazione Deloitte e altre aziende del network è stato possibile raccogliere 1 milione di euro da destinare alla Protezione Civile per l’acquisto di strumenti di ventilazione e dispositivi di protezione per il personale. repubblica.it