CORONAVIRUS: CSC, PIL -6% IN 2020, SE FASE ACUTA FINISCE A MAGGIO

in Economia

Ogni settimana in piu’ di lockdown -0,75% Pil almeno (Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Roma, 31 mar – Nel 2020 un netto calo del Pil e’ ormai inevitabile: il Centro studi di Confindustria lo prevede a -6%, nell’ipotesi che la fase acuta dell’emergenza sanitaria termini a maggio. Si tratta di un crollo superiore a quello del 2009 e del tutto inatteso a inizio anno, osserva il CsC, segnalando che ogni settimana in piu’ di blocco normativo delle attivita’ produttive potrebbe costare una percentuale ulteriore di Pil dell’ordine di almeno lo 0,75%. “Nel caso in cui la situazione sanitaria non evolvesse positivamente, in una direzione compatibile con questo scenario dell’offerta, le previsioni economiche qui presentate andrebbero riviste al ribasso”, si legge nel rapporto di previsione.borsa italiana