Coronavirus, 30 Marzo 2020 dati con percentuali di incremento giornaliero (Fonti: Protezione Civile e Ministero dell’Interno)

in Salute

di Amedeo Gentile

Covid-19
I dati di oggi, 30 marzo, confermano a livello nazionale il rallentamento della curva epidemica: l’incremento dei contagi totali giorno su giorno è adesso al +4,1% contro il +5,6% di ieri. Dal 26 marzo il dato si è dimezzato (era +8,2%). Il trend è in chiara riduzione dal 20 marzo, come confermato dall’Istituto superiore di Sanità. Sono 3.981 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, contro i 3.906 del giorno precedente. Le infezioni in corso sono 75.528, con 11.591 decessi e 14.620 guarigioni. La Lombardia, che da sola conta quasi la metà dei contagi totali, prosegue a sua volta nella tendenza calante: gli attuali 42.261 contagiati totali incrementano la curva epidemica del 2,8% contro il 4% del giorno precedente. In Regione prosegue un calo importante sia dei ricoveri, sia dei pazienti in terapia intensiva.
Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile. Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 75.528 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 101.739 i casi totali.
Sono 14.620 le persone guarite. I deceduti sono 11.597, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.
Siamo ancora lontani dalla soluzione, poiché come possiamo vedere dai grafici ed in particolare dalla tabella allegata, negli ultimi 5 giorni ci sono stati:
27.353 Positivi al virus
18.007 Contagiati
5.258 Guariti
4.088 Deceduti
Numeri che fanno capire quanto sia importante rimanere in casa e rispettare assolutamente le indicazioni del Governo.

BAMBINI
Locatelli, bimbi? Ancora presto per farli uscire
Non è ancora il momento di far uscirei bambini ma appena le condizioni lo consentiranno sarà una delle prime misure che verrà rivista. Lo ha detto il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli, che è anche un pediatra. “C’è una riflessione che riguarda i bambini, si fa fatica a trattenerli in casa, hanno molta voglia di socialità e di gioco, soprattutto con l’arrivo della bella stagione – ha spiegato – come Comitato tecnico scientifico abbiamo ben presente questo e appena sarà possibile non c’è dubbio che riconsidereremo questi aspetti e queste misure. Ma per il momento abbiamo la priorità di mettere un freno a questa situazione”.

DATI PER REGIONE
Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 25.006 in Lombardia, 10.766 in Emilia-Romagna, 7.564 in Veneto, 7.655 in Piemonte, 3.251 nelle Marche, 4.050 in Toscana, 2.383 in Liguria, 2.497 nel Lazio, 1.739 in Campania, 1.357 nella Provincia autonoma di Trento, 1.585 in Puglia, 1.109 in Friuli Venezia Giulia, 1.098 nella Provincia autonoma di Bolzano, 1.408 in Sicilia, 1.169 in Abruzzo, 834 in Umbria, 518 in Valle d’Aosta, 622 in Sardegna, 602 in Calabria, 208 in Basilicata e 107 in Molise.


CONTROLLI E DENUNCE
Prosegue l’impegno delle Forze di Polizia per verificare l’applicazione delle disposizioni per il contenimento della diffusione del Covid-19 e nonostante l’entrata in vigore del nuovo regime sanzionatorio e delle più stringenti misure, ben 6.623 persone sono state denunciate nella giornata di ieri.
Nella giornata di ieri, sono state controllate 159.962 persone e 58.481 esercizi commerciali e attività. Dall’11 al 29 marzo 2020 sono state controllate complessivamente 3.226.841 persone e 1.478.350 esercizi commerciali.
Le persone sanzionate in via amministrativa per i divieti sugli spostamenti sono state ieri 6.623; le persone denunciate per false attestazioni nell’autodichiarazione sono state 58 e quelle denunciate per violazione della quarantena 29.
I titolari di esercizi commerciali sanzionati sono stati 83; 18 i provvedimenti di chiusura delle attività.
Ricordiamo a tutti che con l’entrata in vigore del decreto legge n.19/2020, pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale, è efficace il nuovo sistema sanzionatorio previso all’art.4, che tra l’altro, prevede, nelle ipotesi di mancato rispetto delle misure di contenimento del contagio da coronavirus, l’applicazione, salvo che il fatto costituisca reato, della sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3000. Pertanto, non si applicano più le sanzioni contravvenzionali precedentemente previste dall’art. 650 c.p.
Il nuovo regime sanzionatorio riguarda anche alle violazioni commesse alla data di entrata in vigore del decreto legge ma, in tali casi, le sanzioni amministrative sono applicate nella misura minima ridotta alla metà.
Ultimo aggiornamento: 30 marzo 2020, ore 12:50 (Fonte Ministero dell’Interno)

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