Coronavirus, 2000 morti negli Usa. Trump ritira l’ipotesi di quarantena per New York. Oltre 5.600 vittime in Spagna

in Esteri

Salgono a duemila i morti negli Stati Uniti, e sono oltre 5.600 le vittime in Spagna. Sono questi i due Paesi che nel mondo oggi, Italia a parte, stanno attraversando la crisi con numeri in costante aumento. Negli Usa, intanto, dopo l’attacco del governatore dello Stato di New York che ha bollato la quarantena proposta dal presidente come una “dichiarazione federale di guerra agli Stati” “probabilmente non legale”, Trump (nella foto mentre visita la nave ospedale e Norfolk, in Virginia) accantona l’ipotesi dell’isolamento per New York, New Jersey e Connecticut, e opta per dei travel advisory per dissuadere i viaggi e gli spostamenti nei e dai tre Stati, senza però chiuderne i confini. Intanto in Francia è morto l’ex ministro di Sarkozy Patrick Devedjian, nominato ministro per l’emergenza finanziaria nel 2008 mentre in Canada Sophie Grégoire Trudeau, moglie del primo ministro, comunica di essere guarita dal coronavirus.Spagna – Le persone decedute sono diventate 5.694, mentre il totale dei contagiati è salito a 72.248 e quello delle guarigioni a 12.285. La maggiore concentrazione di casi, scrive il giornale spagnolo, si ha a Madrid, con 2.757 morti e 21.520 contagi, seguita dalla Catalogna (1.226 morti, 15.026 casi). Terza per morti è la regione di Castiglia-La Mancha (448 decessi) mentre per contagi al terzo posto c’è il Paese Basco (5.136 casi). Ieri la Spagna ha subito un balzo record di 832 morti in sole 24 ore.Francia – Morto l’ex ministro Patrick Devedjian, 75 anni, attuale presidente del consiglio del dipartimento Hauts-de-Seine, alle porte di Parigi. Di origini armene, Devedjian fu membro prima dell’Ump poi dei Republicains, fu nominato ministro per l’emergenza finanziaria nel 2008 dall’allora presidente Nicolas Sarkozy, carica che ricoprì per quasi due anni. È morto in ospedale a Nanterre, dove era stato ricoverato mercoledì.Canada – Sophie Grégoire Trudeau, moglie del primo ministro, ha annunciato di essere guarita dal coronavirus. “Mi sento molto meglio” ha scritto la donna in un lungo messaggio su Facebook, nel quale ringrazia i sanitari, ricorda quanto il periodo sia complesso e rimarca la difficoltà nello stare soli. “La distanza fisica necessaria in questo momento per proteggerci reciprocamente – conclude – dovrebbe incoraggiarci a creare una maggior vicinanza emotiva. Seguiamo i consigli dei medici, non usciamo”. Sophie Grégoire Trudeau aveva annunciato di essere positiva al coronavirus il 12 marzo, dopo essere tornata da un viaggio a Londra. Da quel giorno il primo ministro canadese, che non ha mai presentato alcun sintomo della malattia, si è ritirato in quarantena e ha svolto la propria funzione utilizzando il telelavoro dalla sua residenza, a pochi chilometri dal suo ufficio e dal Parlamento. Ilfattoquotidiano