Il governo versa 50 milioni per sostenere le imprese in Tunisia e la Toscana 80 mila euro per un consultorio transgender

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L’Italia è decisamente la nazione del non senso.In piena emergenza economica derivante dalle restrizioni dovuto al coronavirus, mentre sembra che non ci siano risorse per nessun intervento finanziario forte e già si parla di un futuro con possibili problemi di pagamento delle pensioni, il governo giallorosso delibera un intervento di 50 milioni di euro versati dalla Cassa Depositi e Prestiti alla Banca Centrale Tunisina a sostegno delle imprese tunisine che devono affrontare l’impatto economico dovuto al coronavirus.Ad anticiparlo, era stata l’agenzia britannica Reuters la scorsa settimana Una rivelazione passata sottotraccia, con la gran parte dei media italiani che l’hanno del tutto ignorata.L’ufficialità e la conferma della gentile donazione è arrivata da parte dell’ambasciata italiana a Tunisi il 25 marzo 2020, dove, si legge, si è rallegrata direttamente sulla propria pagina Facebook. (sotto il post di ringraziamento) In contemporanea la Regione Toscana stanzia 80 mila euro per finanziare un consultorio transgender, per capirci l’amministrazione targata PD, con quella cifra poteva acquistare quasi 40 mila mascherine da distribuire nelle strutture sanitarie toscane.Il governo invece di pensare alle aziende tunisine in crisi, non avrebbe fatto meglio a investire su quelle italiane in difficoltà? Stiamo o meglio stanno, scherzando col fuoco perché quando la gente comincerà a restare senza soldi e tra un paio di mesi la situazione potrebbe essere drammatica, si potrebbero innescare meccanismi difficili da controllare. Vengono infatti segnalati in alcune città del sud gruppi di persone che si sono presentate ai supermercati e dopo aver riempito le borse di alimenti non hanno pagato.Invece delle dirette Facebook, delle decisioni unilaterali e della riduzione dell’attività parlamentare ad uno sterile confronto, il governo avrebbe fatto meglio a non preoccuparsi della Tunisia, ma dell’Italia: quell’Italia che dovrebbe difendere a amministrare. Lavocedeltrentino