Coronavirus: stop alla produzione, tutto si ferma! Governo dove sei?

in Opinione

di Alessio Follieri

E’ legittimo che in un periodo così complicato e difficile come quello che stiamo vivendo in Italia, un governo si trovi a far fronte a mille difficoltà. E’ una condizione in linea di principio non programmabile al di là di critiche che possono essere mosse ed ora si evidenziano in modo lapalissiano. Subiamo un risvolto non solo scaturito da una sorta di impreparazione ad un evento annunciato, ma anche le politiche di austerità che ha messo in ginocchio la sanità negli anni scorsi, di fatto ora mostrano le reali conseguenze. Essere in Europa significa anche questo.Al di là di queste considerazioni, ci sono milioni di persone, partite iva e non partite iva, che stanno aspettando una risposta dal governo del tutto inesistente. Sebbene ora l’emergenza è legata allo scopo di arginare l’epidemia, azione del tutto comprensibile, giorno dopo giorno ci si accorge che il governo non offre nessuna risposta a tutta quella fascia piuttosto consistente di popolazione che in una nazione totalmente ferma, in questo momento sta contando quanti soldi ha nel portafoglio per fare la spesa. Quanto pubblicato nel decreto per le partite iva ad esempio si tratta di crediti d’imposta, ossia quando si pagherà l’Iva si sconteranno i 600 euro. Oppure l’interruzione delle rate dei mutui con ripresa nei mesi di settembre ottobre, quando saremo probabilmente fuori da questo stato di emergenza, occorrerà comunque pagare gli interessi di ogni rata nei mesi dell’emergenza. Le banche chiedono comunque gli interessi. Mentre per l’emergenza quasi tutti i settori debbono fermarsi e incassare zero, le banche no, devono comunque incassare! Questo solo per citare due storture dove in una condizione di emergenza senza precedenti, che può instaurare condizioni pericolose non appena molte famiglie non potranno far fronte alle principali esigenze quotidiane, il governo è totalmente assente su tali questioni.Al momento tutti sono concentrati sulla data del 3 Aprile, ma per la tendenza epidemica sarà molto difficile uscire dallo stato di emergenza e blocco per quella data. Cosa succede se sarà tutto prorogato al 3 Maggio o oltre? Si sa già da questo momento che ci saranno numerose famiglie che entreranno in uno stato di difficoltà seria per far fronte a spese legate alle esigenze primarie. Il governo ignora una percentuale di settori come ad esempio micro imprese, piccole attività commerciali che se non incassano un solo mese di riflesso avranno una difficoltà profonda a lungo termine. Questa emergenza può essere facilmente prevista fin d’ora, ma il sospetto è che ci troveremo ancora una volta di fronte allo stesso atteggiamento mostrato con l’inizio dell’epidemia a fine gennaio con una risposta in ritardo e un inadeguatezza a contenere tempestivamente il problema.