Le ambulanze corrono per il coronavirus, il Comune le multa

in Cronaca

Sono settimane di super lavoro per le ambulanze. Un’emergenza dietro l’altra, decine di servizi al giorno, turni massacranti. Volontari e medici si definiscono «liquidatori del coronavirus allo sbaraglio». Sotto pressione e pure beffati: decine di multe frutto dell’occhio dei 7 T-Red in funzione a Torino continuano ad arrivare nelle sedi delle associazioni di soccorso della città e di tutta provincia.Al presidio della Croce Reale di Venaria, per esempio, ieri sono stati consegnati 14 verbali per eccesso di velocità. Multe da 200 euro e sei punti in meno sulla patente di chi guida. «In un momento come questo – spiega Walter Candela, direttore della Croce Reale Venaria, realtà da 24 mezzi che occupa 60 persone tra volontari e dipendenti – l’80% delle chiamate che riceviamo ogni giorno, circa 25, sono legate al coronavirus. Quando abbiamo un codice giallo o rosso cosa dobbiamo fare, alzare il piede dall’acceleratore? È paradossale, non finiscono mai di spremerci. Non oso immaginare quante sanzioni potranno arrivarci per questi giorni».C’è comunque la possibilità di fare ricorso, si dirà. «Certo che c’è – spiega Marco Mortara direttore della Croce Verde di Villastellone – però anche in questo caso abbiamo a che fare con un cortocircuito. Un paio di giorni fa, giusto per fare un esempio, ci sono state consegnate arrivate 26 multe. Bene, solo per aprirle tutte e predisporre i moduli per i ricorsi abbiamo tenuto fermo un uomo per più di due ore. Allo stato attuale d’emergenza, e considerando che tutta la Croce Verde prende solo dai T-Red di Torino 2 mila verbali ogni mese, vi sembra normale che siamo costretti a buttare via tutto questo tempo per inutili pratiche burocratiche?».A nulla, finora, sono finora serviti gli appelli lanciati a Comune e prefettura dalle associazioni. «Il comadante dei vigili Emiliano Bezzon – attacca Mortara – ci aveva promesso un incontro per valutare come affrontare questa situazione: siamo ancora qui che aspettiamo la sua chiamata». Bezzon replica: «Abbiamo smesso di inviare i verbali alle associazioni, da ora in poi ci occuperemo direttamente noi di controllare se esiste una esimente». Le multe, però, continuano ad arrivare puntualissime. – la stampa