La Francia ha deciso di fare come l’Italia

in Esteri

“Siamo in guerra”, ha annunciato il presidente Emmanuel Macron in un discorso in diretta al paese.

Alle 20 di questa sera il presidente francese Emmanuel Macron ha tenuto un discorso alla nazione sull’emergenza provocata dall’epidemia di coronavirus (SARS-CoV-2). Nel discorso Macron ha annunciato che dal mezzogiorno di domani e per almeno 15 giorni nell’intero paese ci saranno restrizioni e limitazioni per molti versi simili a quelle in vigore in Italia da ormai una settimana. Il discorso ha fatto seguito a uno del 12 marzo, in cui Macron aveva annunciato, tra le altre cose, la chiusura di scuole e università e alla decisione, il 14 marzo, di chiudere tutti i negozi e i servizi pubblici non essenziali.

Nel discorso di oggi Macron ha specificato che sarà necessario evitare assembramenti e limitare al minimo gli spostamenti personali («andate al lavoro solo se il lavoro a distanza non è possibile», ha detto Macron).

Rivolgendosi ai francesi, Macron ha usato più volte le parole «siamo in guerra», specificando ovviamente che si tratta di una «guerra sanitaria», contro un nemico «invisibile», per contrastare il quale servirà una «mobilitazione generale», senza «cedere al panico e al disordine». Macron ha anche annunciato che sono sospese tutte le riforme attualmente in discussione nel paese (compresa quella, molto criticata, sulle pensioni) e che sarà posticipato – a data ancora da destinarsi – il secondo turno delle elezioni municipali (il cui primo turno si era svolto ieri). Nel discorso, è stata preannunciata la realizzazione, anche grazie all’intervento dell’esercito, di un ospedale da campo in Alsazia, nell’est del paese. Macron ha anche annunciato una chiusura dei confini per 30 giorni, in linea con quanto preannunciatodalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Una chiusura che permetterà comunque ai cittadini francesi attualmente all’estero di fare rientro nel loro paese. Ilpost.it

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