Coronavirus, per la prima volta i morti nel mondo superano la Cina. Chiusa New York e i casinò a Las Vegas

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PER la prima volta il numero dei morti per il coronavirus nel mondo ha superato la Cina. Secondo la Johns Hopkins University i decessi fuori dalla Cina sono arrivati a quota 3.241. Pechino ha annunciato oggi altri 14 morti, che portano il totale a 3.213 e 16 nuovi casi che portano i contagi a quota 80.860. Nel mondo, al netto della Cina, i contagi – secondo la Johns Hopkins University – sono oltre 86.000.A Las Vegas chiusi i CasinòLa paura della diffusione del contagio spinge l’America, dove i contagiati hanno superato le 3.400 unità e le vittime sono 65, a prendere misure finora mai viste. A Las Vegas a partire dal 17 marzo e per almeno due settimane chiudono i casinò di Wynn Resorts e Mgm Resorts International, fra i quali il Bellagio, il Mandalay Bay, e il Mirage. “È chiaro che questa è una crisi di salute pubblica che richiede un’azione collettiva se vogliamo rallentarne l’avanzata”, afferma Mgm. “La salute dei nostri ospiti e dei dipendenti è la prima preoccupazione”.Bar e ristoranti chiusi a New York e Los AngelesChiusure e restrizioni in tutto il Paese: a New York da domani chiusi cinema, ristoranti e bar. Lo ha annunciato il sindaco Bill de Blasio, sottolineando che potranno funzionare solo con le ordinazioni a portare via o per le consegne a casa. Anche Los Angeles ha seguito la stessa linea nel tentativo di limitare i contagi. Lo stop agli studi di Hollywood era già arrivato due giorni fa.E non sono solo questi i provvedimenti: nella notte il vicepresidente americano Mike Pence ha annunciato nuove misure da attuare a livello federale, che vanno dal coprifuoco alla chiusura di esercizi pubblici. Intanto tutti gli eventi oltre 50 persone devono essere rinviati o cancellati per otto settimane: lo prevedono le nuove raccomandazioni dei Cdc, la massima autorità sanitaria federale degli Usa.Frontiere chiuse in Argentina e PerùL’Argentina è formalmente in ‘lockdown’ per il coronavirus e ha chiuso le frontiere, anche ai Paesi vicini sudamericani. Il bando su tutti gli ingressi resterà in vigore fino al 31 marzo. Lo ha annunciato il presidente Alberto Fernandez durante un conferenza stampa. Stesso provvedimento è stato preso anche in Perù. Nel Paese sono stati confermati 71 casi di coronavirus.Prima vittima in MessicoIn Messico c’è stata la prima vittima, secondo quanto riportato daI media locali che citano fonti vicine alla persona deceduta. Si tratta dell’imprenditore Jose Kuri che è stato trovato positivo al coronavirus dopo un viaggio negli Stati Uniti.Nuova Zelanda, Banca centrale taglia i tassiSulla scia della Fed, la Banca centrale della Nuova Zelanda ha tagliato i tassi di interesse dall’1 allo 0,25% per mitigare l’impatto economico del coronavirus. Il Paese, che ha imposto una quarantena obbligatoria di 14 giorni a tutte le persone che entrano durante il fine settimana, ha registrato finora 8 casi di coronavirus. Da parte sua, l’Australian Reserve Bank cioè la Banca centrale australiana ha annunciato che acquisterà titoli di Stato nei mercati secondari e che effettuerà operazioni per garantire la liquidità del mercato.Aumentano i casi alle MaldiveSalgono i casi di coronavirus alle Maldive dove altre tre persone sono state trovate positive portando il numero totale a 13. Lo riporta la Bbc. Si tratta di turisti o lavoratori stranieri. Il governo locale ha già deciso restrizioni all’ingresso per chi arriva dall’Italia, Spagna, Germania, Francia, Corea del Sud, Cina e Bangladesh.La Spagna mette la sanità privata al servizio del Sistema Nacional de SaludAnche in Europa si susseguono le misure senza precedenti: in Spagna il governo ha deciso di mettere la sanità privata al servizio del Sistema Nacional de Salud, il sistema sanitario nazionale. Il ministro della Salute, Salvador Illa, lo ha annunciato comparendo di fronte alla stampa nella notte, insieme ai quattro ministri designati per la gestione dell’emergenza creata dal dilagare del nuovo coronavirus. Le aziende con materiale sanitario avranno 48 ore di tempo per informare l’esecutivo su cosa hanno a disposizione. E saranno le comunità autonome, l’equivalente delle regioni italiane, che potranno disporre di “tutti i mezzi” necessari del sistema privato per far fronte all’epidemia. Il coronavirus continua ad avanzare in Spagna, che sembra destinata a seguire le orme dell’Italia quanto ai numeri di contagio. Al momento è il secondo focolaio in Europa, i decessi sono già 288, la gran parte a Madrid (tre su quattro rispetto all’intero Paese). I casi solo ieri sono stati 2.000 in più, per un totale di 7.753. La repubblica