CORONAVIRUS e METEO: ecco cosa potrà accadere con la PIOGGIA e col CLIMA CALDO.

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Il coronavirus sta letteralmente paralizzando l’Italia (e non solo), ma aldilà dell’emergenza sanitaria a cui stanno lavorando da giorni, incessantemente, governo ed enti, vogliamo cercare di capire se, con l’arrivo del caldo atteso nei prossimi giorni, la diffusione del COVID-19 (l’epidemia attualmente ha raggiunto i 10.590 casi positivi nel nostro Paese) verrà o meno influenzata.Per un’autorevole risposta ad alcune domande sul tema, abbiamo chiesto aiuto a Sara Mazzilli, dottoranda alla Scuola Normale Superiore in data science applicata all’epidemiologia. All’esperta, in particolare, abbiamo posto alcuni quesiti in merito alla correlazione tra l’epidemia di origine cinese e le situazioni meteorologiche:Che tipo di correlazione può esserci tra clima ed epidemie? Ci sono degli episodi passati che possono testimoniarla? – L’organizzazione mondiale della sanità, l’anno scorso, ha spesso lanciato lo slogan: “il cambiamento climatico è un problema di salute”; in inglese: “climate change is a health problem”. La salute della terra influenza quella di tutto l’ecosistema, inclusi piante e animali: sarebbe inutilmente ottimistico pensare che non influenzi la nostra. Tra le malattie infettive, sono in particolare le malattie trasmesse da insetti quelle più sensibili al global warming. La capacità di riprodursi degli insetti, come la nostra ben nota zanzara, aumenta con l’aumentare delle temperature e dell’umidità. Inoltre, con il cambiamento climatico, habitat che prima erano proibitivi per la sopravvivenza di insetti tropicali, diventano ideali per la loro diffusione. Per fare un esempio concreto: dopo l’introduzione in Italia ed in Europa della zanzara tigre (Aedes albopictus), abbiamo iniziato a vedere durante le nostre estati piccoli focolai di patologie virali tipicamente tropicali come la febbre dengue e la Chikungunya.Fortunatamente i nostri inverni riescono a bloccare la diffusione di queste epidemie, ma in estate le condizioni climatiche ormai sono ideali per la loro propagazione. (Nel caso ve lo foste domandato, no, la malaria non tornerà in Europa. La malaria è una malattia parassitaria, fortemente legata a condizioni di sviluppo economico limitate).Le precipitazioni potrebbero tornare il prossimo weekend. In che modo le piogge possono influire sulle epidemie? È possibile dire lo stesso anche per il Coronavirus? – Le precipitazioni e più precisamente l’elevata umidità rallentano la circolazione di agenti patogeni come quello dell’influenza nell’ambiente, ovviamente in luoghi chiusi è comunque facile che una persona infetta trasmetta il patogeno. Non ci sono al momento studi specifici riferiti al COVID-19.Stiamo andando incontro alla stagione estiva. Il caldo è un diffusore maggiore di epidemie o ha un ruolo nel bloccarle? – Dipende dal tipo di epidemia; sappiamo che il caldo riduce la circolazione del virus influenzale o dei rhinovirus, che causano il raffreddore, mentre facilita la propagazione di malattie trasmesse da insetti. Oltre a influenzare il tempo di permanenza dei batteri nell’ambiente, la bella stagione cambia i nostri comportamenti: durante l’inverno le persone passano più tempo in luoghi chiusi a stretto contatto, quindi hanno una maggiore probabilità di respirare aria contagiata da qualcuno che ha febbre e così contrarre il virus; d’estate stiamo più speso all’aria aperta o a contatto con la natura, questo ci pone maggiormente a rischio di contrarre un’infezione veicolata dalla puntura d’insetto.Secondo lei, il clima può influire in qualche modo sul Coronavirus? Quali le ipotesi? – Nella nostra area climatica, molti dei virus che infettano le vie respiratorie, seguono una stagionalità, ovvero i casi di infezione diminuiscono con l’arrivo dell’estate. Molti esperti sostengono che sarà così anche per il COVID-19. Non dobbiamo dimenticarci però che la popolazione non è mai entrata in contatto con e sviluppato anticorpi contro questo nuovo virus, quindi, anche qualora il Coronavirus seguisse una stagionalità, è probabile che continueremo a vedere anche in estate un maggior numero di casi rispetto ad altre malattie infettive che il nostro sistema immunitario ha già avuto modo di conoscere. Il meteo