Coronavirus, Panetta (Bce): “3 mila miliardi per proteggere economia e famiglie”

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“La politica monetaria sta sostenendo le famiglie e le imprese mantenendo i tassi d’interesse eccezionalmente bassi, addirittura negativi, e mettendo le banche in condizione di continuare a finanziare l’economia. Le misure che abbiamo appena adottato spingeranno a non tagliare il credito all’economia reale, se possibile ad aumentarlo. Le banche possono ora ottenere prestiti dalla Bce per 3.000 miliardi di euro alle condizioni più favorevoli mai registrate. Ci aspettiamo che queste misure aiutino i settori più colpiti dalla crisi, in particolare le piccole e medie imprese (Pmi), che svolgono un ruolo chiave nel sistema produttivo italiano”. Lo afferma in un’intervista al Corriere della Sera Fabio Panetta, membro del Comitato esecutivo della Banca centrale europea ed ex direttore generale della Banca d’Italia.

“Giovedì scorso abbiamo ridotto il costo dei finanziamenti alle banche, a patto che queste – a loro volta – trasferiscano a famiglie e imprese i fondi così ottenuti; di fatto, abbiamo ridotto ulteriormente il costo del credito all’economia”, spiega Panetta, sottolineando che la Bce per adesso non ha “abbassato il tasso sulla cosiddetta deposit facility (il tasso di politica monetaria oggi rilevante, inferiore allo zero); ulteriori riduzioni sono però possibili qualora le prospettive dell’economia dovessero richiederlo”.

E assicura: “La turbolenza che ha colpito il mercato dei titoli pubblici italiani nei giorni scorsi rappresenta un evento indesiderato, che dovrà essere riassorbito. Forti aumenti ingiustificati degli spread, spinti dalla grave emergenza sanitaria – in grado di segmentare il mercato dei titoli dell’area dell’euro e di ostacolare la trasmissione della politica monetaria – saranno contrastati con forza”. Per Panetta ci sono buoni motivi per essere ottimisti: “Dal punto di vista economico abbiamo un settore privato forte, con un basso indebitamento delle famiglie, una manifattura competitiva a livello internazionale, un saldo positivo della bilancia dei pagamenti, una posizione patrimoniale estera in pareggio. Dobbiamo evitare che la crisi ci indebolisca”, conclude. Adnkronos.com

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