Coronavirus, la diretta – Positivi il viceministro alla Salute Sileri e la vice all’Istruzione Ascani. Da stasera stop ai treni notturni

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Il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri è risultato positivo al test per il coronavirus: dopo esser stato alcuni giorni fa in contatto con un “sospetto positivo” si era messo in auto isolamento, ha detto, “appena mi sono accorto di avere dei sintomi”. Lo ha annunciato lui stesso, precisando di aver seguito da subito tutti i protocolli come indicato dal ministero: “Mia moglie ed il piccolo stanno ancora bene e, seppur nella stessa casa, abbiamo diviso gli ambienti”. Nemmeno un’ora prima, anche la viceministra all’Istruzione Anna Ascani ha annunciato sui social di aver contratto il Covid-19. “Come sapete da sabato pomeriggio sono in isolamento domiciliare. Questo dimostra quanto sia fondamentale rispettare le indicazioni sanitarie: se fossi uscita, avrei incontrato molte più persone. Restando a casa, ho certamente evitato possibili contagi. Io sto bene: ho qualche linea di febbre e un po’ di tosse”. Intanto, una settimana dopo l’esodo notturno alla stazione di Milano, con i cittadini preoccupati dalla chiusura della Lombardia che prendevano d’assalto gli ultimi treni – si teme una nuova ondata di viaggiatori e, di conseguenza, un possibile rischio di contagi. Nonostante la Polfer non abbia registrato particolari picchi, il governatore Michele Emiliano parla di “ondate di pugliesi che tornano dal Nord”, preoccupazione condivisa anche dalle regioni Sicilia e Calabria. Da stasera ulteriore stretta per il trasporto ferroviario: dopo la riduzione delle corse, stop anche ai treni notturni. In tutto il Paese, continuano i sequestri della Guardia di Finanza: mascherine e guanti contraffatti, o pronti per essere esportati: a Roma requisite 700 mascherine “prodotte artigianalmente” senza rispettare gli standard di sicurezza, a Como sequestrati 840mila guanti e 120 mascherine pronti per essere esportati aggirando il divieto e a Caserta è stata impedita la vendita di 1300 dispositivi di protezione non conformi alla normativa.“Nuovo esodo verso il Sud” – Il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, su Facebook parla di un “nuovo esodo da Nord a Sud” nella notte. “Di nuovo ondate di pugliesi che tornano dal nord. E con loro arrivano – scrive – migliaia di possibilità di contagio in più”. In Puglia ieri si è registrato un balzo di 50 nuovi casi di pazienti positivi al coronavirus che ha portato i contagiati a 158. Anche l’assessore regionale alle Infrastrutture della Regione Sicilia, Marco Falcone, si unisce all’appello e chiede di bloccare i treni: “Gli enormi sacrifici che gli italiani hanno accettato di compiere rischiano di essere vanificati dalle zone d’ombra del decreto #iorestoacasa come il mancato blocco dei treni. Nelle ultime ore, infatti, sembra che sia ripreso il flusso di viaggiatori verso il Mezzogiorno, un’emorragia che richiede divieti ancora più stringenti da Roma”. La governatrice calabrese, Jole Santelli, condivide la preoccupazione: “Voglio tranquillizzare i calabresi: ho sentito il prefetto di Catanzaro che mi ha rassicurata sulla rete dei controlli che saranno capillari, ai fini della prevenzione del contagio”. Ma la Polizia ferroviaria, incaricata di fare i controlli nelle stazioni, fa sapere che non si sono registrati picchi: a Milano non ci sono stati assalti ai treni come era accaduto lo scorso 7 marzo, dopo l’annuncio dello stop agli spostamenti in Lombardia, anche se dopo la chiusura dell’aeroporto di Linate i treni sono effettivamente rimasti l’unico modo per tornare verso Sud, nonostante la netta riduzione delle corse. Ieri i controlli effettuati dalla Polfer sono stati 3957 (con 18 denunciati), senza nessun picco rispetto agli ultimi giorni. I passeggeri arrivati questa mattina dalle regioni del nord in Puglia sono alcune decine, come certificano i sindaci: 20 a Lecce, a 5 Bari e Foggia. I passeggeri – prevalentemente fuorisede e studenti Erasmus rientrati dall’estero – devono avere l’autocertificazione, essere sottoposti a controlli e rispettare l’obbligo della quarantena domiciliare una volta arrivati a casa. Il fatto quotidiano