Violenza e stupro, Weinstein condannato a 23 anni di carcere

in Esteri

Harvey Weinstein è stato condannato a 23 anni di prigione per stupro di terzo grado (rapporti sessuali con una persona non consenziente o con meno di 17 anni) e per aver commesso atti sessuali di primo grado (rapporti orali o anali). I capi di imputazione erano 5, e la giuria, il 24 febbraio scorso, dopo 49 giorni di processo, lo ha prosciolto per 3 su 5, assolvendolo dall’accusa di “predatore sessuale”, che gli sarebbe potuto costare l’ergastolo. Il giudice che ha presenziato al processo, James Burke, avrebbe potuto condannarlo da un minimo di 5 a un massimo di 29 anni. Ha deciso per 20 anni di reclusione per l’aggressione sessuale dell’assistente Miriam Hailey e 3 anni per il rapporto sessuale non consensuale con l’aspirante attrice Jessica Mann. Le due pene dovranno essere scontate consecutivamente. La sentenza è stata pronunciata in un’aula di tribunale al 15esimo piano della Corte Suprema di Manhattan. Tutti e sei le accusatrici tra cui Mann, Hailey e l’attrice dei “Soprano”, Annabella Scirorra, testimoni contro il magnate durante il processo per stupro, erano sedute in prima fila ad ascoltare la sentenza, vicino al procuratore distrettuale di Manhattan, e hanno applaudito. La condanna è stata celebrata come una grande vittoria del movimento #metoo. La repubblica