Coronavirus, trecento italiani bloccati a Tenerife: stop ai voli verso l’Italia

in Esteri

In più di 300 bloccati a Tenerife senza nessuna speranza di rientrare in Italia prima del 25 marzo. Lo stop ai voli verso la Penisola da parte della Spagna tiene prigionieri turisti nostri connazionali nell’isola dell’Atlantico.

“Va bene il blocco dei voli per controllare la diffusione eventuale del coronavirus ma mandare almeno un aereo vuoto che venga a recuperarci”. A lanciare l’appello è Massimo Tamilia, medico di Ostia, uno dei tanti romani che sabato prossimo, 14 marzo, sarebbe dovuto rientrare da Tenerife Sud insieme con la famiglia con un volo Vueling. “Abbiamo anche acquistato un biglietto Alitalia ma anche quella compagnia non potrà effettuare il volo”.

Da oggi, mercoledì 11 marzo, la Spagna ha sospeso i voli da e per l’Italia. “Impossibile parlare con la Farnesina – aggiunge Tamilia – Ho provato tre volte aspettando di spiegare la situazione a un funzionario. Ogni volta scattava un disco e dopo una cinquantina di minuti d’attesa a telefonata, ci ho rinunciato”.

I “prigionieri” di Tenerife hanno allora interpellato il Console italiano in Spagna. “Ci ha risposto che avremmo potuto prendere un volo per Copenaghen ma non ci ha dato poi la certezza che non saremmo rimasti bloccati in Danimarca”.

L’appello rivolto alle autorità italiane è che si risolva tutto com’è fatto con i nostri connazionali bloccati a Wuhan. “Basterebbe che il Ministero degli Esteri prendesse accordi con le autorità spagnole affinché autorizzassero un volo da Roma solo per recuperarci, senza passeggeri all’andata” conclude Tamilia. Ilfaroonline.it

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