QUESTIONARIO RAZZISTA A SCUOLA/ Perché schedare chi la pensa diversamente?

in Editoriale

Di

Souad Sbai

Gli studenti di una scuola di Clusone hanno ricevuto uno strano questionario, che pareva fatto apposta per schedare chi non segue il “pensiero dominante”

Caro direttore,
un paese nel quale gli insegnanti sottopongono agli studenti un questionario con domande ambigue e tendenziose su una questione considerata particolarmente sensibile, con l’obiettivo di verificare la conformità delle loro risposte (e, per esteso, dell’orientamento politico-ideologico delle rispettive famiglie), al solo modo di pensare consentito. No, non è la Corea del Nord o la Germania ai tempi della Stasi, ma è l’Italia di oggi, tormentata dalla mobilitazione permanente dell’armata arcobaleno della sinistra, che ha nel sistema educativo uno dei suoi principali campi di battaglia.

Il caso specifico riguarda il test scritto sull’immigrazione distribuito tra i banchi dell’Istituto d’Istruzione Superiore Statale “Andrea Fantoni” di Clusone, provincia di Bergamo. I contenuti e i toni delle domande non lasciano dubbi circa le informazioni che i promotori dell’iniziativa intendevano strappare ai giovani oggetto dell’investigazione, incentrata malauguratamente sulla comunità marocchina in Italia.

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