Coronavirus: altri quattro casi positivi in Liguria: in totale sono 6. In isolamento 19 operatori del San Martino

in Salute

Positivi una turista ad Alassio e un uomo a Spezia, ma non sono gravi. Entrambi contagiati in Lombardia. Toti: avremo altri episodi. Protestano gli imprenditori del Nord: «L’emergenza costerà miliardi»

In corso il punto stampa nella sede della Regione LIguria (video diretta qui sopra): ci sono altri 4 casi positivi in Liguria, oltre ai due di ieri. In tutto, al momento, sono 6 i pazienti positivi al coronavirus nella regione.

È risultato invece negativo al tampone l’uomo che si era presentato la scorsa notte al San Martino, denunciando di essere entrato in contatto col paziente di La Spezia.

In Liguria «i casi positivi sono cresciuti di 4 unità», «provengono tutti dall’albergo di Alassio» in isolamento: ha annunciato il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti in conferenza stampa. «Sono ricoverati all’ospedale San Martino, alcuni dei quali hanno sintomi molto lievi, nelle prossime ore i sanitari decideranno le terapie», ha anche spiegato Toti.

I primi due casi risultati positivi in Liguria
Il coronavirus è arrivato anche in Liguria e ieri (martedì 25 febbraio) si sono registrati i primi due casi: positiva una turista di Codogno di 72 anni, alloggiata in un albergo di Alassio (video) e un uomo spezzino di 54 anni. Nessuno dei due sarebbe in gravi condizioni.

Intorno alle 12, l’ospedale San Martino ha comunicato che il paziente ricoverato alla Spezia è in buone condizioni generali di salute e non presenta sintomi respiratori, mentre la paziente ricoverata a Genova (la turista che era ad Alassio) è in discrete condizioni generali, con moderati sintomi respiratori, e “stabile” rispetto alla giornata di ieri.

Intanto, il virus continua a stravolgere la vita economica: Milano fa slittare il Salone del Mobile da aprile a giugno, mentre gli imprenditori del Nord, lombardi e veneti in particolari, attaccano i politici: «Avete creato il panico, rischiamo miliardi di danni».

Alassio, transenne di fronte all’albergo isolato
Alassio vive la seconda giornata di emergenza coronavirus dopo che è stato riscontrato il primo caso positivo al testo in Liguria, prima che si aggiungesse quello spezzino. Dopo le 4 ore di caos totale nella giornata di ieri, con tentativi di fuga dai due alberghi isolati dalla ordinanza del sindaco e lunghi momenti di tensione con la protesta di alcuni turisti dal tetto della struttura, oggi il dispositivo di sicurezza è scattato in forze e sono apparse le transenne per delimitare la zona.

Davanti all’hotel Bel Sit e all’hotel Al Mare, lo stesso edificio ma con due entrate separate, ci sono adesso i carabinieri, la polizia municipale e un’ambulanza. Un dato curioso: sono arrivati anche gli uomini del Servizio tutela animali e ambiente, perché un turista aveva con sé un cane che ora deve essere portato a passeggio, cosa che non può essere fatta ovviamente dal proprietario. Dal punto di vista dei controlli, tre persone sono state portate via in ambulanza ieri sera e altre tre questa mattina. Sono tutte quelle che manifestavano sintomi febbrili o da raffreddamento. Non si conosce ancora l’esito dei tamponi.

San Martino, 19 operatori in isolamento
La direzione dell’ospedale San Martino ha spiegato che intorno alle 3.30 un uomo arrivato dallo Spezzino è entrato in contatto con alcuni operatori del pronto soccorso (accusava un forte dolore toracico): durante la visita, l’uomo ha dichiarato di essere venuto in contatto precedentemente con il “paziente 1” della Spezia. A quel punto il paziente è stato portato nel reparto di Malattie Infettive e i 19 operatori del pronto soccorso che erano entrati in contatto con lui sono stati accompagnati in isolamento fiduciario precauzionale: sono in attesa dei risultati del tampone, cui è stato sottoposto anche il paziente “sospetto”.

Nel dettaglio, l’ospedale ha chiarito che si tratta di 8 infermieri, un operatore socio-sanitario, 5 barrellieri, 2 militi delle pubbliche assistenze, un autista e 2 medici.

Sempre dalla Regione, il governatore Toti ha detto su La7 che «il contagio ad Alassio è più serio rispetto al caso della Spezia: i turisti erano nella cittadina dall’11 febbraio, stiamo eseguendo parecchi tamponi all’interno della comitiva, ora si tratta di capire come agire su quel focolaio»; Toti ha pure confermato che le 146 persone che compongono la comitiva, cui apparteneva  la donna trovata positiva, vengono sottoposte all’esame del tampone.

Questa mattina, intanto, la Regione Liguria ha comunicato che da oggi la sala operativa della Protezione Civile regionale (a Genova, al numero 2 di viale Brigate Partigiane) va in “assetto di allerta” per la gestione dell’emergenza coronavirus: la struttura, aperta 24 ore su 24, si attrezzerà per supportare i Comuni che ne avranno bisogno e tutte le strutture che ospiteranno le persone che sono o saranno poste in quarantena. 

Inoltre, Autostrade per l’Italia ha avvertito via mail i suoi clienti che “a seguito delle misure prescrittive suggerite dalle autorità competenti, i Punto Blu della tua regione nei prossimi giorni saranno temporaneamente chiusi“. ilsecoloXIX