Coronavirus, Conte: “Inaccettabili limitazioni degli altri Stati”. Ma sempre più Paesi annunciano restrizioni per italiani in viaggio

in Esteri

“L’Italia, grazie al suo sistema sanitario d’eccellenza e ad una politica sanitaria di massima tutela e rigore, può mandare i suoi cittadini in giro tranquillamente”. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa prova a rassicurare i Paesi, europei e non, che stanno mettendo in atto misure di prevenzione per chi arriva dall’Italia. “Sarebbe ingiusto che arrivassero limitazioni da parte di Stati esteri. Non lo possiamo accettare. I nostro concittadini possono partire sicuri, per loro e per gli altri”. E aggiunge: “Nel pomeriggio avremo un’importante riunione con i rappresentanti dell’Oms e i ministri della Sanità europei e avremo un’importante occasione per veicolare questo messaggio: il sistema nazionale italiano è tra i più efficienti al mondo e la nostra politica sanitaria è tra le più rigorose“. Sta di fatto però che Paesi hanno annunciato restrizioni per i viaggiatori provenienti da Paesi a rischio, incluso il nostro, terzo al mondo per numero di contagi: controlli sanitari eccezionali, divieto di sbarco, certificati medici.

L’Università di Lubiana, ad esempio, ha diffuso una nota con la quale invita tutti gli studenti, professori e impiegati dell’ateneo che negli ultimi 10 giorni sono stati nelle aree dei focolai italiani a rimanere a casa per le prossime due settimane. La Francia, invece, ha annunciato che i controllori dei propri treni sulla linea Parigi-Milano scenderanno dai convogli al confine a partire da oggi, vista la situazione del coronavirus in Italia. Lo ha deciso la Sncf, secondo quanto riferito dalla radio Rtl: stando all’emittente, i controllori scenderanno alla frontiera, a Modane, e daranno le consegne ai loro colleghi italiani, che proseguiranno sul percorso. L’elenco completo dei Paesi che prevedono limitazioni per i viaggiatori italiani è riportato sul sito ViaggiareSicuri della Farnesina, che avverte chi deve partire delle misure che troveranno al loro arrivo.

Giordania – L’ultima è stata la Giordania, che martedì 25 febbraio ha comunicato di aver deciso il divieto di ingresso nel Paese ai viaggiatori provenienti dall’Italia per l’emergenza coronavirus. Il Regno hascemita aveva già proibito l’ingresso di viaggiatori provenienti dalla Cina, Corea del Sud e Iran.

Seychelles – Ad eccezione dei cittadini delle Seychelles e dei residenti nel Paese, le autorità locali hanno vietato a tutte le compagnie aeree con voli diretti alle Seychelles di non imbarcare passeggeri che siano stati in Italia, Cina, Sud Corea e Iran negli ultimi 14 giorni. Analogamente, i passeggeri che arrivano via mare non potranno sbarcare se sono stati nei 4 Paesi considerati ‘a rischio’ negli ultimi 14 giorni. ilfattoquotidiano.it