Coronavirus, Oms: “Prepariamoci a possibile pandemia. Preoccupa l’aumento dei contagi in Italia”. Iran, l’accusa: “50 morti”. Governo nega

in Esteri/Salute

In Iran contagiati anche due parlamentari. In tutta la cina oltre tremila operatori sanitari contagiati. Pechino ha rinviato per la prima volta in decenni la sessione annuale del parlamento in programma il 5 marzo. Primo caso in Afghanistan. Quarantena per 250 in Pakistan: erano stati in pellegrinaggio a Qom, focolaio dell’epidemia in Iran.

“Dobbiamo contrarci sul contenimento e allo stesso tempo fare ogni cosa possibile per prepararci ad una potenziale pandemia. Ogni Paese deve fare le sue valutazioni a seconda del proprio contesto. Anche noi lo faremo, monitorando 24 ore la situazione”. Il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus fa il punto sulla situazione dei contagi nel mondo: è “incoraggiante” la loro diminuzione in Cina, dove “la diffusione del coronavirus ha raggiunto il suo picco tra il 23 gennaio e il 2 febbraio. E da allora ha cominciato a diminuire in maniera consistente”, mentre è “profondamente preoccupante” l’aumento in ItaliaIran e Corea del Sud. A creare i maggiori timori è la situazione in Iran, dove aumentano i morti e i contagiati da coronavirus. Secondo l’agenzia Isna le vittime, soltanto nella città di Qom, sono 50. “Non dite la verità”, ha detto un deputato di QomAhmad Amirabadi Farahani, accusando le autorità al termine di una sessione parlamentare a porte chiuse sull’emergenza. Ma il portavoce del ministero della SaluteIraj Harirchi, ha negato la veridicità del dato e ribadito che le persone decedute sono 12, alzando invece il numero dei casi confermati a 61, quelli sospetti e in corso di verifica circa 900. Farahani aveva parlato anche di oltre 250 contagiati nella città, posti in quarantena. “Nessuno ha titolo per discutere questo tipo di informazioni”, ha detto Haririchi, aggiungendo che i deputati non hanno accesso ai dati sull’epidemia e potrebbero confonderli con quelli relativi ad altre malattie.

Ma il contagio prosegue, con esponenti del Parlamento in gravi condizioni. Anche alcuni funzionari pubblici iraniani, tra cui due parlamentari appena eletti nel voto di venerdì scorso, risultano contagiati e sono ricoverati in ospedale. Si tratta di due deputati di Rasht, nella provincia settentrionale di Gilan, Ali Aghazadeh e Mohammadali Ramezani. Quest’ultimo risulta in condizioni critiche. I funzionari monitorati stati sottoposti a test di controllo della malattia dopo aver partecipato a un seminario con persone risultate poi contagiate, tra cui il presidente Mohsen Hashemi e altri membri del Consiglio comunale di Teheran. Un consigliere comunale della capitale, Elham Fakhari, si trova ora ricoverato in terapia intensiva per problemi respiratori. Tra gli altri colpiti dal virus c’è il responsabile dell’università di Scienze Mediche di Qom, Mohammadreza Qadir, che è stato messo in quarantena.

Cina – Oltre 3.000 fra medici e operatori sanitari sono stati contagiati finora, ha riferito il funzionario della Commissione sanitaria nazionale, Liang Wannian, sottolineando la minaccia rappresentata dal virus, in una conferenza stampa insieme al capo della task force inviata dall’Organizzazione mondiale della sanità, Bruce Aylward. Questi casi fra gli staff medico-sanitari si sono verificati principalmente nello Hubei e sono stati probabilmente dovuti alla mancanza di equipaggiamento protettivo e all’affaticamento degli operatori.

Intanto Wuhan resta isolata, nonostante per qualche ora sia stata diffusa la notizia – poi smentita – dell’allentamento della quarantena. In Cina intanto rallentano i contagi, ma soltanto ieri c’è stato il picco di vittime: 150. Sono sei però le province del Paese che hanno abbassato hanno il livello di emergenza contro l’epidemia, portandolo da 1, il più alto, a 2 o a 3: si tratta di Gansu, Liaoning, Guizhou, Yunnan, Shanxi e Guangdong. La mossa delle autorità locali segue l’invito rivolto ieri dal presidente Xi Jinping di un “ritorno ordinato” alle attività lavorative e produttive dopo la festività del Capodanno lunare, eccezionalmente prolungata per l’emergenza sanitaria. Ma nonostante i segnali di allentamento delle misure di quarantena, è stata rinviata per la prima volta in decenni la sessione annuale del parlamento in programma il 5 marzo. E Pechino ha approvato la bozza di legge “ampia” che include il bando immediato del consumo di carne di animali selvatici, insieme alla stretta sul commercio illegale a tutela di vita e salute delle persone. Lo schema ha 8 articoli focalizzati sul “noto problema” di consumo di carne di animali selvatici (ritenuto uno delle possibili cause del coronavirus) su cui c’è il bando totale e la stretta sul commercio illegale.

Corea del Nord – La situazione si aggrava. Il numero dei morti è salito a 7 e a 833 quello dei contagiati. È il secondo paese per numero di persone infette dopo la Cina: l’Italia è il terzo, e il Giappone quarto (fermo a 135, secondo i dati della Johns Hopkins University). La Borsa di Seul crolla: l’indice Kospi brucia 83,80 punti, scivolando a quota 2.079,04 (-3,87%). Il Paese presenta il bilancio più pesante di contagio fuori dalla Cina, al punto che ieri il presidente Moon Jae-in ha dovuto annunciare il rialzo dell’allerta al massimo livello, a ‘rosso’.

Francia: “A casa bimbi che sono stati in Lombardia e Veneto” – I bambini e i ragazzi che hanno trascorso le vacanze invernali in Cina, a Hong Kong, Macao, Singapore, Corea del Sud ma anche in Lombardia o Veneto – rientrando a scuola oggi dopo due settimane – sono stati invitati in Francia a rimanere a casa: lo si legge in una lettera inviata dal provveditorato ai responsabili degli istituti francesi. I genitori di studenti di elementari, medie e liceo sono invitati – nel caso descritto – a trattenere a casa i loro figli per 14 giorni a partire dal loro rientro.

Montenegro: “Viaggi in Italia solo se necessario” – Lo ha affermato oggi il direttore dell’Istituto di sanità pubblica Boban Mugossa. Mugossa ha affermato che se il viaggio è necessario è dovere del passeggero riferire alla frontiera e all’ispezione sanitaria al suo ritorno nel Paese. “Dobbiamo inviare un messaggio alla nostra popolazione per tenere d’occhio la situazione ed essere in costante contatto con i colleghi della regione e dell’Italia, nonché con l’Organizzazione mondiale della sanità”, ha detto Mugossa in una conferenza stampa a Podgorica.

Irlanda e Serbia sconsigliano viaggi in Italia -Il Ministero serbo dell’Istruzione ha indicato oggi alle scuole superiori in Serbia di rimandare viaggi di studio in Italia a causa dell’epidemia di coronavirus. Il ministero degli Affari esteri serbo ha intanto raccomandato di non recarsi in aree in pericolo in Italia fino a nuove disposizioni e consiglia di non viaggiare fino a quando la situazione non sarà normalizzata. Il Ministero della Sanità inoltre, ha chiesto una maggiore sorveglianza e un controllo speciale dei viaggiatori provenienti dall’Italia in tutti i valichi di frontiera. Anche l’Irlanda sconsiglia ai suoi concittadini di venire in Italia, specialmente nelle aree interessate dal contagio.

Usa, allerta per i viaggi in Italia – I Centri per il controllo delle malattie, Cdc, hanno aggiunto il nostro Paese nella lista delle destinazioni, insieme a Hong Kong e Iran, per cui è richiesta particolare attenzione e il rispetto di comportamenti prudenziali. Non si raccomanda, invece, di cancellare o rimandare i viaggi. Chi è stato in Italia negli ultimi 14 giorni e manifesta tosse, raffreddore o difficoltà respiratoria, deve “consultare un medico, ma è fondamentale chiamare prima di andare in ambulatorio o al pronto soccorso, raccontando del recente viaggio in Italia, un’area con diffusione locale di coronavirus, e spiegando i sintomi”. Va immediatamente informato il personale addetto al controllo delle infezioni e il Dipartimento sanitario locale. Finora i Cdc hanno emanato un’allerta di livello 3, la più severa, per la Cina, con la raccomandazione di evitare i viaggi non necessari, e di livello due per Giappone e Corea del Sud, dove anziani e persone con malattie croniche dovrebbero considerare di rinviare i viaggi.

Grecia sospende le gite scolastiche in Italia – Atene sta anche facendo rientrare le scolaresche che già si trovano nel nostro Paese. Intanto, la compagnia greca Aegean ha fatto sapere che i suoi voli da e per l’Italia non subiranno variazioni, ma se qualcuno desidera cancellare il viaggio in Italia, sarà rimborsato. “Non appena abbiamo avuto notizia dell’aumento della diffusione del virus in Italia – ha dichiarato la ministra dell’istruzione Niki Kerameos – il nostro primo pensiero è stato per gli studenti e gli insegnanti e su raccomandazione dell’Agenzia nazionale per la sanità pubblica, abbiamo deciso di sospendere le gite, anche se alunni e insegnanti non si trovavano nelle zone di quarantena decise dal governo italiano. Tuttavia, abbiamo agito in modo proattivo con l’obiettivo primario di proteggere i cittadini e salvaguardare la salute pubblica”. Non ci sarà quarantena per gli studenti – dieci scolaresche – che rientrano, ha precisato la ministra.

Primo caso in Afghanistan – È stato segnalato il primo caso di contagio caso nella provincia occidentale di Herat, che confina con l’Iran. Il ministro Firuzuddin Firuz ha dichiarato l’emergenza nella provincia dove ieri erano stati segnalati tre casi sospetti e ha invitato gli afghani a evitare gli spostamenti da e per Herat. L’Afghanistan, martoriato da decenni di guerre, ha anche temporaneamente chiuso il confine con l’Iran. Tre casi di contagio a causa del nuovo coronavirus in Kuwait. La notizia è stata confermata dalle autorità sanitarie locali, come riporta l’agenzia ufficiale Kuna. Si tratterebbe di persone che erano state in Iran.

L’Australia e gli studenti cinesi – La compagnia australiana di bandiera Qantas si prepara a effettuare una serie di voli speciali per consentire il rientro in Australia di decine di migliaia di studenti cinesi iscritti in università australiane, non appena il governo di Canberra avrà tolto il bando agli ingressi dalla Cina. Il piano viene proposto dal gruppo delle dieci maggiori università australiane, che sottolineano come l’estensione del bando, fino almeno al 29 febbraio, riduca ulteriormente per 100 mila studenti la finestra di opportunità per cominciare in tempo gli studi del primo semestre in Australia. Le università e il governo di Canberra stanno preparando i piani per consentire ai voli di operare con prontezza se il bando sarà rimosso in tempo, mentre la Qantas si prepara a rendere disponibili gli aerei. I voli di linea della Qantas con la Cina sono sospesi fino al 29 marzo. Intanto circa 150 australiani ancora bloccati a Wuhan in Cina si sono appellati al primo ministro Scott Morrison perché disponga nuovi voli di rimpatrio, dichiarando che i loro farmaci si vanno esaurendo, la salute mentale peggiora e aumenta il rischio di perdere i propri posti di lavoro. Pakistan – Duecentocinquanta persone sono state poste in quarantena al confine con l’Iran “al posto di frontiera di Taftan“, ha detto il responsabile amministrativo aggiunto della zona, Najeebullah Qambrani. Fanno parte del gruppo 110 persone che rientravano da un pellegrinaggio a Qom, epicentro dell’epidemia in Iran. “Abbiamo deciso di non correre alcun rischio e di tenerli tutti sotto osservazione per le prossime due settimane”, ha affermato Qambrani. ilfattoquotidiano.it

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