Consigliera Regione chiusa in casa: “A Codogno situazione preoccupante”

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Preoccupante, disarmante e angosciante”. Così all’Adnkronos Patrizia Baffi, consigliera della Regione Lombardia, descrive la situazione a Codogno, comune di 16mila abitanti nella provincia di Lodi, in Lombardia, dove abita il 38enne contagiato dal coronavirus, forse durante una cena ma è ancora da chiarire, e ricoverato in ospedale. “Sono chiusa in casa e sono provata da una situazione difficile e complicata – racconta Baffi – C’è un’ordinanza del sindaco che ha ordinato la chiusura degli esercizi commerciali, ha annullato tutte le attività collettive e chiede appunto di non uscire di casa”.

Preoccupa soprattutto le tante persone che sono in attesa di fare il tampone – evidenzia Baffi – Siamo 16mila abitanti a Codogno, bene o male ci conosciamo tutti ed è un poco angosciante l’attesa. Ho cercato anche di ricostruire le mosse del 38enne di Codogno, perché si hanno amici comuni, ci si conosce tutti e ho inviato all’assessore alla Sanità della Lombardia gli elenchi della squadra di calcio, del gruppo podistico e del corso della Croce Rossa, insomma di coloro che si sono trovati negli ultimi giorni a partecipare ad attività collettive insieme a lui. E sono tutte persone che attendono, a casa, di fare il tampone”.

“I contorni del contagio non sono chiari – continua Baffi – dato che sembra provenire da una persona asintomatica, negativa al tampone ma che comunque era rientrata da poco dalla Cina. La mancanza di chiarezza rende tutto più complicato, più precario. La sofferenza è alta perché le persone coinvolte si conoscono tutte: due mie amiche infermiere sono ‘chiuse’ in ospedale in attesa del tampone e la preoccupazione sale. Confortare, dire le parole giuste è difficile dato che siamo tutti nella stessa situazione”.

 

Una situazione che desta preoccupazione anche dal punto di vista economico. “Gli esercizi commerciali staranno chiusi fino a martedì, poi riceveranno altre comunicazioni – conclude Baffi – è un colpo non solo per Codogno ma per tutta l’area. Non solo negozi, ma aziende e fabbriche sono chiuse, dipendenti a casa. Sarà difficile ma riusciremo a risollevarci”. Adnkronos