Incendio nel Principato di Monaco: in fiamme una Ferrari F40

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Più di un milione di euro andati letteralmente in fumo, a cui si deve sommare l’incalcolabile perdita da un punto di vista del patrimonio automobilistico. Il rogo che ha coinvolto una Ferrari F40 è un vero e proprio disastro automobilistico, che fortunatamente ha prodotto “solo” danni materiali: i due occupanti della supercar, il proprietario e un suo passeggero, sono usciti completamente illesi.

Dalla vettura in fiamme si è innalzata una colonna di denso fumo nero, avvistata a molti chilometri di distanza.

Tutto è successo a Montecarlo, nel cuore del Principato di Monaco, dove poco dopo le 16 il bolide del Cavallino ha preso fuoco per cause ancora da accertare. Le fiamme, divampate dal retrotreno, hanno presto inghiottito l’intera vettura, sprigionando un’infernale colonna di fumo nero che è stata avvistata a molti chilometri di distanza. L’intervento tempestivo dei pompieri ha evitato che l’incendio si propagasse anche alle automobili parcheggiate nelle vicinanze, ma la povera F40 ne è uscita letteralmente carbonizzata. Verrà riparata? Probabilmente sì: meccanici e carrozzieri in questi casi sono in grado di fare miracoli, ma il lavoro è molto e la cifra richiesta è certamente di quelle a cinque zeri.

La povera “Rossa” ne è uscita malissimo, ma con i giusti interventi (e parecchio denaro) potrà tornare a ruggire

Un esemplare di Ferrari F40, fotografato nel paddock del circuito inglese di Brands Hatch.  Cecconi

AUTO DA SOGNO

Svelata nel settembre 1987, la F40 è stata la seconda hypercar Ferrari nel senso moderno del termine dopo la 288 Gto e l’ultima super-rossa approvata direttamente dal Drake (di cui è considerata una sorta di “testamento”). Equipaggiato con un V8 biturbo di 2.9 litri di cilindrata, questo mostro da 478 cavalli fece segnare il record di auto di serie più veloce del Mondo (324 km/h, superati nel 1991 dalla Bugatti EB110). L’ampio uso di materiali compositi decisamente all’avanguardia per l’epoca e i poco più di 1300 esemplari prodotti contribuiscono a farne una delle Ferrari più celebri e desiderate di tutti i tempi. la gazzetta

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