Giancarlo Giorgetti a Salvini: “O giochi o rischi di essere fatto fuori”. La strategia: come “usare” Renzi

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Tanto rumore per nulla. Matteo Renzi, a Porta a Porta, ha come sempre alzato i toni ma di fatto abbassato la cresta. Ha ribadito l’intenzione di sfiduciare Alfonso Bonafede, ha chiesto la cancellazione del reddito di cittadinanza, ha sfidato Giuseppe Conte. Ma non ha staccato alcuna spina, né si è sfilato dalla posticcia maggioranza giallorossa. C’è però un dato politico: il leader di Italia Viva, sfruttando la proposta dell’elezione diretta del premier, si è rivolto a tutte le forze politiche in gioco. Centrodestra compreso. “Un appello che vada da Leu a Fratelli d’Italia”, ha affermato nel salottino di Bruno Vespa.

E non è certo un mistero che Renzi, da tempo, tenti abboccamenti con destra e centrodestra: si pensi alle manovre di accerchiamento nei confronti di Forza Italia prima e a quelle, più recenti, per “imbonire” Matteo Salvini e Lega. Insomma, la mano sembra davvero tesa, anche se quando quella mano tesa è quella di Renzi è bene non fidarsi. L’offerta, però, dovrebbe essere considerata. O quanto meno sfruttata: senza cadere nei tranelli del rottamatore, Salvini dovrebbe farci un pensierino. Almeno questo è quanto, secondo quanto scritto da Augusto Minzolini in un retroscena su Il Giornale, sostiene Giancarlo Giorgetti.

L’ex sottosegretario della Lega, infatti, avrebbe ripetuto al leader: “O giochi, o rischi che la partita non finisca e che ti facciano fuori”. E quando Giorgetti parla di una partita che potrebbe non finire si riferisce a questo governo: avverte Salvini dei rischi che potrebbe comportare un esecutivo in carica fino al 2023 e con il Carroccio fuori dai giochi. Certo, Renzi è uno che bluffa. Un giocatore di poker. Un politico pericoloso. Ovvio che non possano essere accettate a scatola chiusa le sue proposte. Ma – questo il sunto del pensiero di Giorgetti – Salvini dovrebbe capire come sfruttarle. libero quotidiano

 

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