Da oggi si può chiedere il contributo statale di 30 euro per comprare un dispositivo anti-abbandono

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Da oggi si può chiedere il contributo statale di 30 euro per l’acquisto di dispositivi anti-abbandono, che sono diventati obbligatori per le auto su cui viaggiano bambini fino ai 4 anni. Per farlo bisogna registrarsi su una piattaforma raggiungibile dal sito del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ma che al momento non è ancora online. Il contributo sarà consegnato nella forma di un buono di spesa elettronico associato al codice fiscale del bambino per cui il dispositivo anti-abbandono sarà acquistato; si potrà spendere entro un mese dalla richiesta.

Per le persone che negli ultimi mesi hanno già acquistato un dispositivo anti-abbandono è previsto un rimborso. Per ottenerlo bisogna richiederlo, sempre sulla stessa piattaforma, entro sessanta giorni da oggi. È necessario allegare una copia dello scontrino fiscale o della fattura emessa all’acquisto. Una volta fatta la richiesta si riceveranno i 30 euro di rimborso entro 15 giorni.

La legge sui dispositivi anti-abbandono (seggiolini o oggetti da integrare ai seggiolini che già si possiedono) non prevede una specifica omologazione per i prodotti tra cui si può scegliere ma dice che devono essere venduti con un certificato di conformità rilasciato dal produttore. Tale certificato deve assicurare che i prodotti rispettino alcune caratteristiche: i segnali anti-abbandono devono attivarsi automaticamente a ogni utilizzo senza che chi guida l’auto debba attivarlo ogni volta; in caso di abbandono i segnali devono essere visivi e acustici o visivi e di vibrazione e devono potersi sentire sia all’interno che all’esterno dell’auto.

Le multe per chi non usa i dispositivi anti-abbandono – dai 58 ai 100 euro, se si paga entro cinque giorni – saranno fatte a partire dal 6 marzo; prevedono anche la sottrazione di 5 punti dalla patente. il post