Coronavirus, Diamond Princess: 2 morti. Corea Sud: altri 31 casi, c’è un ‘super diffusore’

in Esteri/Salute

Sulla Diamond Princess, dove dilagano i contagi da coronavirus, va avanti lo sbarco dei passeggeri. La nave è ferma a Yokohama dal 5 febbraio per la quarantena. Intanto da Roma è partito il volo militare che riporterà a casa 30 italiani, insieme ad altri 27 europei che erano a bordo. L’aereo partito ieri notte ha invece portato un gruppo di medici per fare i test sui passeggeri, che saranno imbarcati purché negativi al coronavirus. Resterà a bordo il comandante italiano, con altri 4 connazionali dell’equipaggio. Intanto il bilancio sulla Diamond si aggrava ulteriormente: salgono a 621 i contagi e si registrano i primi due decessi. Si tratta di una coppia di circa 80 anni. I casi accertati di morte in Giappone dovuti al coronavirus salgono dunque a tre, dopo il primo avvenuto giovedì scorso.

È salito a 2.112 il totale dei morti in Cina, secondo l’ultimo bilancio ufficiale diffuso dalle autorità. Oggi altre 108 persone sono decedute nella provincia di Hubei, la gran parte nella capitale Wuhan, epicentro dell’epidemia.

Sempre in queste ore la Corea del Sud ha annunciato altri 31 casi, portando il totale delle infezioni nel Paese a quota 82 e facendo aumentare i timori di contagio. Dei 31 nuovi casi, 30 sono a Daegu, a 300 km a sudest di Seul, l’altro è a Seul, secondo una nota del Korea Center for Disease Control and Prevention. Il 31esimo degli 81 noti pazienti è considerato un ‘super diffusore’ dato che si ritiene abbia contagiato almeno altre 15 persone venendo a contatto con altre 166: è una donna molto attiva nella comunità di una parrocchia cristiana di Daegu. quotidiano

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