CASO ZAKI/ La cantonata di Saviano e sardine sui diritti umani in Egitto

in Editoriale

di Souad Sbai

Dal suo scranno, Roberto Saviano non perde davvero occasione per continuare a pontificare sulle questioni care alla sinistra, nazionale e internazionale. Eccolo dunque, in qualità di voce solista nel coro del politicamente corretto, (dis)orientare l’opinione pubblica anche sul caso Zaki, il giovane attivista egiziano arrestato al Cairo il 7 febbraio.

Diamo la cittadinanza italiana a Patrick Zaki”, ha affermato su Twitter cavalcando la frenesia che scatta nei suoi followers non appena si parla di cittadinanza, poiché tema correlato a quello dei migranti. l’Italia, ha insistito Saviano ricorrendo al lessico ormai imposto a livello mediatico, deve “tutelarlo” affinché possa tornare presto a Bologna e nel paese che lo ha “accolto”.

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