Bruno Vespa: “Il colpo in canna di Matteo Renzi e la guerra a Conte non hanno senso. L’Italia affonda”

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Apparentemente non ha nessun senso. Matteo Renzi ha pronta “la pistola con il colpo in canna per il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede” ma quel momento, avverte Bruno Vespa nel suo editoriale su Il Giorno, “potrebbe tardare settimane. Al tempo stesso Italia Viva è pronta a votare la fiducia al governo quando Giuseppe Conte manderà in Parlamento il pacchetto giustizia approvato dal Consiglio dei ministri l’altra notte, incluso il lodo sulla prescrizione che Renzi sostiene di non voler accettare per nessuna ragione”. Insomma, “si sta giocando al gatto col topo. Il problema è che sia Conte che Renzi sono convinti di essere il gatto. Il premier ha una pattuglia di ‘responsabili’ nascosta?”, si chiede il direttore di Porta a porta.

Difficile. Forza Italia non può “sostenere il governo su un provvedimento giustizialista promosso dai 5 Stelle”. Il premier Conte forse “pensa che Renzi bluffi e vuole scoprirgli le carte”. Ma il problema, attacca Vespa, è un altro: “come e quando possa andare avanti un governo in cui uno dei quattro partiti che lo sostengono non partecipi a una riunione importante del Consiglio dei ministri e che si dissoci da provvedimenti chiave. Dopo la prescrizione, Renzi partirà all’attacco del reddito di cittadinanza, delle intercettazioni e quant’altro”. Insomma, si andrà avanti così per mesi. Intanto, conclude Vespa. “delle 25 opere definite di serie A ne sono state completate soltanto tre, tutte milanesi e di medio importo. Il Sud è sempre più lontano. Dinanzi a questi dati, a un’economia di nuovo sull’orlo della recessione, a un Paese che si conferma ancora una volta ultimo in Europa, a un parlamento che nel nuovo anno ancora non riesce a combinare niente per mancanza di materia prima, c’è da chiedersi fino a quando dovremo riempire giornali e trasmissioni di parole senza che spunti una concreta sferzata di energia”. Libero quotidiano