La compagnia aerea e il Mater Olbia sono investimenti del Qatar.

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Air Italy è in liquidazione, come si evince da un comunicato dei soci della compagnia aerea sardo-qatariota.

 

Gli azionisti di Air Italy, Alisarda e Qatar Airways attraverso AQA Holding, «a causa delle persistenti e strutturali condizioni di difficoltà del mercato» hanno deciso all’unanimità di mettere la società Air Italy in liquidazione in bonis. Lo annuncia una nota.

In questa fase Air Italy lavorerà per ridurre al minimo il disagio per i passeggeri: i voli sino al 25 febbraio saranno operati agli orari e nei giorni previsti da altri vettori, mentre i passeggeri che hanno prenotato voli in partenza in date successive al 25 febbraio saranno riprotetti o rimborsati integralmente.

 

La nota arriva al termine dell’assemblea dei soci di Air Italy, durata soltanto 25 minuti, avvenuta nello studio del notaio Marchetti di Milano chiamata a valutare l’ipotesi di liquidazione della compagnia aerea. Il socio unico, Aqa Holding, ha dichiarato «di non essere intenzionato ad approvare la proposta di delibera contenuta nella relazione del consiglio di amministrazione» e, di conseguenza, ha dato il via libera alla liquidazione. Aqa Holding ha ottenuto la nomina come membri del collegio dei liquidatori di Enrico Laghi e Franco Maurizio Lagro. In una nota Qatar Airways fa sapere che era pronta a fare la «propria parte nel sostenere il rilancio e la crescita della compagnia aerea, ma ciò sarebbe stato possibile esclusivamente solo con l’impegno di tutti gli azionisti».

La compagnia è controllata direttamente da AQA Holding, a sua volta controllata da Alisarda S.p.A. per il 51% e da Qatar Airways Company Q.C.S.C. per il restante 49%.

 

Air Italy e Mater Olbia, stesso imprinting e probabile identica sorte

Il 2 settembre 2017 Qatar Airways annunciò l’acquisto del 49% di AQA Holding, società che controllava il 100% di Meridiana. Inizia con quella data la partecipazione per il 49% delle azioni della compagnia aerea. 1200 dipendenti di cui 550 nella sola Sardegna.

 

Il Qatar, che nel frattempo, aveva messo gli occhi anche sulla sanità sarda, acquisisce il Mater Olbia. Sulla vicenda di acquisto pesano importanti e serissimi risvolti giudiziari che verranno dipanati dalle procure di Tempio e di Cagliari. Pur nel legittimo condizionale del tribunale gallurese che attraversa un momento delicato che ne mette in discussione la sua sopravvivenza.

Una prima impressione è il fallimento delle mire espansionistiche dello stato arabo, almeno qui in Gallura. Non solo il trasporto aereo ma anche la Sanità si è rivelata un boomerang. Non basta finanziare e mettere soldi ma è evidente che sono venuti meno imprenditoria e management, forse affidato a personaggi poco propensi a curare gli interessi collettivi.

 

Le voci ricorrenti, parlano di fuga anche dal Mater Olbia. Il Qatar sembra orientato ad una sua vendita ad altre società che intenderebbero creare un polo privato senza la partecipazione pubblica della regione sarda. Per molti sarebbe certamente un danno ma forse ,per questa amministrazione regionale, anche la fine di un incubo. L’accordo avrebbe sostentato una struttura che non se la passa benissimo. Nonostante le tante campane mediatiche che rintoccano sempre al bello, anche la vicenda Mater, connessa agli interessi degli arabi, sembrerebbe arrivata al capolinea.

 

Su Air Italy e Mater Olbia, cosa dice la Regione

In regione, ma non è una novità, Solinas e C. che stanno perdendo per manifesta incapacità anche la battaglia della continuità territoriale, restano in silenzio. Il tavolo ministeriale, previsto per domani, a questo punto, dopo il comunicato di messa in liquidazione, salta.

 

Anche sulla vicenda Mater, tuttavia, indiscrezioni politiche di spessore, dicono che il maxi finanziamento previsto di circa 60 milioni di euro, resterà carta senza seguito. Verranno corrisposte solo le prestazioni eseguite in regime di convenzione ma, da quel che si conosce, ben pochi sarebbero i servizi specialistici offerti al pubblico tali da garantire eccellenza e vantaggi per i sardi. Secondo gli accordi sottoscritti a luglio, all’indomani del voto favorevole al finanziamento, venne approvato un emendamento che finanzia la sanità pubblica sarda se ci fossero stati residui del finanziamento al Mater. Questo potrebbe essere il gancio favorevole a cui appigliarsi per spalmare quelle somme nella sanità sarda.

Nel palazzo non si smentisce ufficialmente la rottura dell’accordo col Mater ma, considerando quanto sta accadendo oggi, anche una eventuale, se non certa, fuga del Qatar, rimetterebbe tutto in gioco, ivi compreso il finanziamento per l’anno in corso e per il 2021.

 

L’esperta di questioni arabe, ex parlamentare, Souad Sbai, nel video (link) di una puntata di Punto & Virgola, disse che la base della Fratellanza Mussulmana, anticamera del terrorismo islamico, è in Italia.

 

«Al Qatar – sostiene la Sbai – non interessano investimenti per un bene collettivo o un profitto ma solo per radicarsi con la loro presenza “ricchissima”. Col denaro comprano qualsiasi persona e qualsiasi bene. Mentre noi discutiamo, loro progettano per l’avanzata della reislamizzazione. La chiamano così perché il loro compito è occupare il territorio e quello italiano è per loro strategico». Galluranews