Gregoretti ultimo atto, oggi il voto al Senato su Salvini

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Caso Gregoretti: oggi nell’Aula del Senato si voterà per approvare o meno l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona aggravato per aver impedito per più di tre giorni lo sbarco di 116 persone tratte in salvo nel Mediterraneo centrale dalla nave della Marina militare Gregoretti.

Oggi andrà dunque in scena il round conclusivo di un duello tra maggioranza e opposizione durato settimane, uno scambio di colpi che non ha risparmiato neppure la presidente del Senato Casellati, accusata dal Pd e dal Movimento 5 stelle di scarsa imparzialità. Alle 9,30 la relatrice Erika Stefani della Lega illustrerà il lavoro svolto dalla Giunta per le immunità, spiegherà come si è arrivati al voto con il quale è stata accolta la richiesta dei magistrati siciliani. Poi si aprirà il dibattito durante il quale Salvini dovrebbe intervenire per dimostrare di aver agito, in quei caldi giorni di luglio, nell’interesse pubblico.
Forza Italia e Fratelli d’Italia presenteranno un ordine del giorno per cercare di contrastare il via libera della Giunta, quel sì arrivato con i soli voti del Carroccio, che il 20 gennaio rifiutò – pur apprezzandolo – il parere contrario al processo proposto dagli alleati di centrodestra. Le possibilità che il documento sia approvato sono praticamente nulle. Perché passi, è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea: 160 voti.

Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia hanno 139 senatori. Un numero che potrebbe pesantemente ridursi se i 60 del Carroccio sceglieranno – come sembra – di non partecipare al voto. Un eventuale ‘soccorso esternò di qualche senatore sarebbe dunque inutile. L’Assemblea si pronuncerà nella tarda mattinata a scrutinio palese e simultaneo (il Regolamento non prevede la possibilità che sia richiesto un voto segreto) e i senatori che non saranno presenti in Aula potranno comunicare il loro voto ai senatori Segretari entro la serata, tra le 20 e le 20.30.

Dalla maggioranza (che per protesta non partecipò al voto della Giunta di gennaio) non dovrebbero arrivare sorprese. Lo assicura anche Anna Ascani, vicepresidente dem: “Siamo coerenti. Il Senato non deve decidere se Salvini è colpevole o no, ma è chiamato a stabilire se Salvini ha agito per tutelare l’interesse nazionale. Noi pensiamo che non sia così e voteremo di conseguenza”.

Il voto di oggi  sarà per il Parlamento l’ultimo atto di una vicenda esplosa il 27 luglio dello scorso anno davanti alle coste della Sicilia e conclusasi quattro giorni più tardi nel porto di Augusta, quando finalmente vennero fatti sbarcare i 130 migranti che erano stati soccorsi dalla nave della Guardia costiera. La parola passerà poi ai magistrati che dovranno stabilire se rinviare a giudizio il leader della Lega. repubblica

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