Achille Lauro e le radici in Puglia: il padre è un magistrato della Cassazione originario di Gravina

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Achille Lauro ha origini pugliesi. Il vincitore morale della 70esima edizione del Festival di Sanremo, infatti, è figlio di Nicola De Marinis, il cui cognome è originario di Gravina in Puglia. Il padre è docente universitario e attualmente magistrato della Corte di cassazione (consigliere addetto alla sezione Lavoro).

La sua famiglia è composta da alti funzionari dello Stato: oltre al padre, il nonno Federico De Marinis era prefetto; fra i parenti ci sono anche l’ex procuratore della Repubblica di Bari, Michele De Marinis, e il viceprefetto Matteo De Marinis, già in servizio a Bari.  Lo zio Domenico De Marinis è invece bancario, ed è stato assessore provinciale a Perugia.

Ma l’artista Achille Lauro – che è nato a Verona e cresciuto a Roma – parla a fatica, della sua famiglia. Soprattutto perché il rapporto con il padre non è mai stato dei più idilliaci. La conferma si trova fra le pagine di Sono io Amleto, una sorta di autobiografia che Lauro ha pubblicato con Rizzoli a ridosso della sua prima partecipazione a Sanremo, nel 2019 con la canzone ‘Rolls Royce’.

“Enfant prodige enfant terrible”, è il titolo del primo capitolo, e lì Achille Lauro racconta proprio tutto: “Sapevo come non volevo diventare. Chi non volevo essere – dice – Come mio padre e mia madre. Una vita insieme a non avere più un cazzo da dirsi”. All’epoca era ancora Lauro De Marinis, sarebbe diventato Achille Lauro molto dopo. Passando da un’adolescenza di eccessi, fatta anche di furti e droghe.

A 14 anni Lauro è già lontano dalla famiglia: va a vivere con il fratello Federico – di cinque anni più grande – e da lì comincia la discesa. “La mia famiglia era scioccante – continua la voce di ‘Me ne frego’ – le dinamiche affettive erano talmente complicate da costringermi a una costante attenzione su di esse: sembrava che nessuno fosse al posto giusto, che nessuno provasse quello che doveva provare. Non capivo come l’intelligenza potesse generare violenza, perché il bene non riuscisse ad avere il meglio sul male”.

Lauro e Federico crescono da soli, il primo ricorda anche un episodio legato a una pistola che aveva portato in casa, e che la madre aveva scoperto un giorno che era andata a fare visita ai suoi figli. Ed è proprio Federico – sempre nello stesso libro – a raccontare ancora più crudamente ciò che lui e Lauro avevano vissuto in casa: “In famiglia è il delirio”, sintetizza.

L’Achille Lauro che tutta Italia oggi conosce, apprezzando o criticando le sue provocazioni sanremesi (compresa la tutina ‘nude look’ realizzata in Salento per Gucci), è nato in quegli anni. E non è un caso se, crescendo, uno dei suoi album si chiamerà ‘Ragazzi madre’. Parte della famiglia è ancora a Gravina, i rapporti fra padre e figlio sembrano però interrotti. Anche se di recente, in una intervista a Mara Venier a ‘Domenica In’, Achille Lauro ha ammesso: “Sono figlio di gente onesta. Mio padre, con cui ho avuto un rapporto complicato, è una persona onesta, un intellettuale. Non vengo da un ambiente squilibrato. Credo di aver recuperato il mio rapporto con lui”. repubblica