Prescrizione, Zingaretti attacca Italia Viva: “Dicevano di essere moderati: sono diventati estremisti che fanno un favore a Salvini”

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 Ultimatum, accuse, minacce di sfiducia. Il caso prescrizione è una crepa che rischia di spezzare la maggioranza di governo. E dopo l’annuncio del partito di Renzi – “se proseguono con lodo Conte proporremo la sfiducia a Bonafede” – il livello dello scontro si alza. Interviene il segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti. Che attaca frontalmente Italia Viva: “Come volevasi dimostrare: dicevano di voler allargare il campo ai moderati per sconfiggere Salvini. Sono diventati estremisti che frammentano il nostro campo e fanno un favore a Salvini”. Ancora: “Della sconfitta della destra, del lavoro, della crescita non si parla più. Solo polemiche create ad arte per nascondere la loro crisi. Salvini, Meloeni e Berlusconi brindano. Complimenti”.

“E’ un punto di principio: questa riforma è sbagliata, lede i diritti dei cittadini. E noi vogliamo cambiarla”. Un’altra giornata di scontro, quindi. Aperta dal vice presidente della Camera ed esponente di Italia Viva, Ettore Rosato. Che a Circo Massimo, la trasmissione condotta da Massimo Giannini e Jean Paul Belotto su Radio Capital, ritorna sulle ragioni del partito di Matteo Renzi.

Ed è lo stesso ex premier che ad Agorà, su Rai3, dice: “Noi saremo conseguenti con il nostro impegno di non votare questa norma. Ed a chi dice Renzi farà l’accordo per due poltrone, dico le poltrone tenetevele, noi ci teniamo i principi e gli ideali”.

“Non si molla sulla prescrizione; non si fanno accordi di maggioranza sulla giustizia al ribasso e soprattutto senza una delle tre forze di maggioranza”, è la linea ribadita da Renzi e da tutto il partito durante la riunione. “Se ci saranno forzature, le conseguenze saranno quelle annunciate; ma non è ciò a cui vogliamo arrivare”, spiegano ancora fonti Iv. I renziani guardano al premier Conte: “Ci aspettiamo che il presidente Conte, con l’arte della mediazione propria del presidente del Consiglio, compia ogni sforzo. La mediazione spetta al presidente del Consiglio”, spiega la capo delegazione di Iv al governo, Teresa Bellanova, al termine della riunione, il cui intervento, viene riferito, è stato tra i piu duri.

Tuttavia, uno spiraglio è ancora aperto anche se per Maria Elena Boschi a questo punto sembra difficile: “Lasciamo sempre aperta la possibilità che si possa trovare un punto d’incontro ma mi pare obiettivamente difficile – spiega – Certo non può essere il lodo Conte bis, per noi non è votabile”. Per il Pd però se si vuole una soluzione si trova: “Se si vuole un punto di equilibrio sulla prescrizione lo si trova”, afferma Andrea Orlando, vice segretario del Pd. Repubblica

 

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