Gli italiani a Wuhan svelano ciò che la Cina nasconde al mondo

in Editoriale

di Souad Sbai

Mentre la pandemia di coronavirus scoppiata in Cina continua ad avanzare inarrestabile, generando ansia e preoccupazione nel mondo intero, una domanda sorge spontanea: le informazioni relative al contagio fornite dalle autorità di Pechino sono attendibili? Come ai tempi della Sars nel 2003, sta infatti emergendo più di qualche dubbio sulla trasparenza del governo cinese nel condividere dettagli e particolari sulla reale situazione domestica, che sono quanto mai d’interesse per tutta la comunità internazionale.

 

Gli ultimi aggiornamenti ufficiali parlano di oltre 170 morti e 7.700 infetti. Da Wuhan, invece, fonti riconducibili a cittadini italiani venutisi malauguratamente a trovare nella città epicentro della pandemia, parlano di un bilancio di gran lunga più spaventoso. I morti sarebbero finora ben 9mila, mentre i contagiati più di 70mila: se questi numeri, che circolano tra la stessa popolazione locale, sono veri solo in minima parte, quella effettuata dal governo cinese non sarebbe disinformazione?

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